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Coronavirus in Fvg, indice Rt a 0,94 e terapia intensiva occupata al 39%: si avvicina la zona arancione

Passanti in centro a Trieste. Foto Silvano

A dirlo la bozza del nuovo monitoraggio settimanale redatto dall'Istituto superiore di Sanità e inviato alle Regioni

TRIESTE Zona arancione sempre più vicina in Friuli Venezia Giulia.Lo dice il nuovo monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di Sanità. La bozza che il Ministero della salute ha inviato oggi alla Regione stima un indice di trasmissione Rt a 0,94 (la settimana scorsa era a 0.91). Seppur peggiorato, l'indice resta ancora sotto l'1, ma ciò non basta più a garantire la zona gialla. Il nuovo Dpcm impone infatti di guardare che non ci siano altre valutazioni di rischio alto.

E scartabellando i dati, in Fvg ci sono diversi parametri che invece peggiorano. Fra questi, il tasso di occupazione di posti letto di terapia intensiva occupati (al 39% contro il 36% della scorsa settimana) e pure il totale dei posti letto occupati (al 53% contro il 52%, in crescita di 1 punto di percentuale). Anche i contagi aumentano del 30%. I parametri che peggiorano superano quelli in miglioramento, fra cui la percentuale di positività di tamponi non di screening, che passa dal 26 al 24%.

Decisiva la giornata di domani, venerdì 15 gennaio, quando verrà fatta la sintesi del monitoraggio sciogliendo gli interrogativi sulle sorti cui, a partire dalla prossima settimana, è destinata la nostra regione. Al momento però appare più probabile che da sabato 16 gennaio il Friuli Venezia Giulia lasci la zona gialla per passare in fascia arancione.Il rosso scatterà invece automaticamente nelle regioni con Rt superiore a 1.25.

L'ipotesi di una zona arancione in vigore da domenica per gran parte dell'Italia non troverebbe la contrarietà del governo della Regione Fvg che, già in precedenza, aveva chiesto modalità chiare per tutti e un'unica zona di un solo colore nell'intero Paese.  La differenza rispetto alla richiesta precedente fatta dall'esecutivo Fvg, è che oggi l'introduzione di un'area arancione in molte regioni del Paese è il frutto dei generalizzati restringimenti dei parametri.

Secondo quanto si apprende, da Trieste sarebbe stata chiesta chiarezza nelle modalità dei tempi e sui ristori. Nel caso dell'entrata in vigore di una zona arancione nazionale, uno degli spunti di riflessione sarà la durata di questo provvedimento, che tra le varie misure indicate, rischierebbe di protrarsi anche fino a un mese.

Da Trieste sarebbe anche stato rimarcato che la decisione di chiudere le scuole secondarie in regione fino a fine mese - come da provvedimento varato nei giorni scorsi dal Governatore Massimiliano Fedriga - sarebbe coerente con l'impianto dell'inasprimento delle prescrizioni e dunque non suscettibile di critiche.

 

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