A Gorizia l'ultimo saluto a "Didi" Pasquali, storica esponente del mondo degli esuli

Didi Pasquali, sulla sinistra, con il sindaco Ziberna e il compianto ex sindaco Romoli in una foto di alcuni anni fa

Luigia Flaviana, questo il suo vero nome, è stata sconfitta a 86 anni dal Covid. E' stata tra le anime dell’Anvgd di Gorizia oltre che presidente del circolo del Bridge Isontino. 

GORIZIA La sua storia e la sua vicenda umana sono state sintesi perfetta di quanto toccato a tanti, tantissimi esuli. L’infanzia nella propria terra, poi una vita in viaggio e una famiglia disseminata in luoghi lontani, un ricongiungimento finale, al momento dell’ultimo riposo. Nella tomba di famiglia, a San Michele al Tagliamento.

Luigia Flaviana Pasquali, conosciuta da tutti però come Didi, si è spenta nei giorni scorsi all’ospedale San Giovanni di Dio all’età di 86 anni, vinta da un’infezione da Covid 19 che ha aggravato in modo irrimediabile le sue condizioni già precarie. Era stata ricoverata proprio il giorno di Natale, in seguito ad un peggioramento, ma ancora non positiva al coronavirus.

Classe 1934, è stata tra le anime dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia di Gorizia – della quale da oltre un decennio curava la segreteria – oltre che presidente del circolo del Bridge Isontino. Didi Pasquali era nata a Fiume, dove aveva vissuto con il padre Agostino, la madre Nada Tomsich, la sorella Sonja e il fratello Alessandro, e con loro poi aveva dovuto sperimentare l’amarezza e il dolore dell’esodo. Il destino l’aveva portata a Milano, dove ha lavorato a lungo alla Mondadori come componente dello staff di segreteria, e dove aveva conosciuto e sposato il dirigente delle Assicurazioni Generali Edoardo Magnani, rimanendo però vedova già dopo pochi anni. Poi, una volta in pensione, il trasferimento prima a Udine e poi a Gorizia. Qui aveva messo le sue doti di donna dal carattere deciso e le sue capacità organizzative al servizio del mondo dell’associazionismo.

Assecondando la sua passione, guidando appunto il circolo del Bridge, ma anche onorando le sue origini e l’amore per la terra natia, collaborando alle molteplici attività culturali dell’Anvgd, praticamente fino al 2019, prima che le sue condizioni di salute andassero via via peggiorando. In particolare Pasquali – che la presidente dell’Anvgd di Gorizia Maria Grazia Ziberna ricorda con affetto e riconoscenza come “una donna estremamente signorile ed elegante, ma anche determinata e forte – curava con grande precisione l’organizzazione delle visite che annualmente l’associazione organizza proprio in Istria, effettuando in anticipo sopralluoghi per scegliere le strutture dove pernottare, i luoghi più significativi da visitare e la loro storia, che poi, nelle vesti di guida, raccontava nei minimi dettagli ai partecipanti alle gite durante i soggiorni.

Insomma, una figura preziosissima e trainante, per l’Anvgd, il cui direttivo in queste ore si stringe attorno ai familiari di Didi Pasquali che oggi vivono in parte in regione e in parte più lontano, persino negli Stati Uniti.

La data dei funerali non è stata ancora comunicata (non è escluso che una cerimonia vera e propria non si svolga), ma è proprio con un ritorno alle radici famigliari che Didi ha scelto di chiudere la sua storia. Ancora qualche anno fa aveva disposto i dettagli del suo ultimo viaggio, e aveva fatto trasferire nella tomba di famiglia a San Michele al Tagliamento le spoglie dei nonni che si trovavano ancora in Istria. Perchè riposassero anche loro, un giorno, assieme a lei, alla madre e al padre. Quel giorno, per Luigia Flaviana “Didi” Pasquali, è arrivato, e Gorizia la piange.

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