«Lavori del tram ripresi con i rilievi usando un drone L’opposizione si informi»

L’assessore Lodi al contrattacco: «Riunione fra uffici e capocantiere» Ma il dem Barbo graffia: «Serve chiarezza. La chiediamo da tempo» 

IL CASO



«La ditta ha ripreso i lavori per il tram di Opicina effettuando i rilievi con l’utilizzo di un drone». Elisa Lodi, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Trieste, rigetta le accuse di un cantiere ancora fermo e attacca le opposizioni: «Spiace constatare che c’è chi spera il tram non torni a circolare per avere un tema elettorale contro Dipiazza».

Al centro di tutto ancora i lavori per il ripristino della linea 2: prima di Natale era stato trovato un accordo tra la Vitale One, la società che ha vinto l’appalto per la sostituzione di binari e traversine e la realizzazione dei marciapiedi, e la Marolli, ditta di Monfalcone. Il cantiere era in realtà fermo da metà novembre quando si era completata la fase di preparazione delle rotaie nel parcheggio di Monte Grisa, rotaie mai installate sui due chilometri da Campo Cologna alla fine di via Commerciale e dall’Obelisco al deposito di Opicina, e fondamentali per avere il via libera alla ripresa del servizio da parte dell’Ustif. Il completamento di tutta l’opera era previsto per il 12 gennaio, ieri, termine evidentemente non rispettato. Lodi specifica che «i funzionari del Comune lunedì e martedì (ieri, ndr) si sono confrontati con il capocantiere sul regolare svolgimento delle operazioni e inoltre come da programma, dopo il subappalto, prenderanno il via i lavori dei marciapiedi come assicurato dall’impresa, che ricordo a oggi ha un contratto con il Comune».

Poi l’attacco alle opposizioni: «C’è chi non ha idea di come funzioni la macchina amministrativa e mette in dubbio l’impegno politico e tecnico del Comune. Li invito a passare una sola giornata con me e i miei uffici, così forse avranno anche meno tempo per scrivere falsità sui social network».

Giovanni Barbo, consigliere comunale del Pd, graffia: «Il tram è il simbolo di come la giunta annunci e poi sistematicamente non faccia. In questi anni abbiamo più volte chiesto, con domande di attualità, mozioni e a mezzo stampa, di affrontare la situazione in maniera seria: siamo sicuri che la risposta arriverà. Dopo le elezioni...».

Franco Bandelli del movimento Futura chiede chiarezza: «Passati quasi 5 anni dall’incidente è tutto ancora fermo. Speravamo che l’ultimo annuncio dell’amministrazione fosse vero, ma apprendiamo che ci sarebbe un ulteriore slittamento. La stazione appaltante (il Comune, ndr) più grande ed efficiente della regione incapace di gestire un lavoro da qualche milione di euro. È credibile?». —

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