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Dallo sgambamento alle visite veterinarie. I volontari di Leidaa aiutano a “gestire” Fido

L’associazione interviene a supporto di chi possiede un quattrozampe e si trova a dover affrontare la quarantena o addirittura il ricovero 

TRIESTE Il mondo che vorrebbe l’associazione Leidaa, la Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, è senza caccia, bracconaggio, illegalità a danno delle creature non umane, maltrattamenti, sfruttamento per la produzione di pellicce. Niente più circhi con animali, zoo e delfinari, allevamenti intensivi. Per contro vorrebbe più rispetto per la Natura.

In questo periodo di emergenza sanitaria, però, si prefissa un obbiettivo più immediato: aiutare le persone colpite dal Covid-19 e i loro pelosetti. «Il motto dell’associazione – aggiunge Livia Amedeo, responsabile per la sede di Trieste – è: “Non abbandonarli, chiedi aiuto, la Leidaa è al tuo fianco».In risposta al crescente numero di contagi che ha portato al precedente lockdown, in Italia è stata creata una task force di volontari Leidaa per sostenere le persone malate in possesso di animali, impossibilitate a uscire di casa perché in quarantena: «L’operato dei volontari – prosegue la responsabile – consiste nel portare fuori i cani per espletare le funzioni fisiologiche, per fare sgambamento e, in caso di urgenze, portarli dal veterinario. Qualora il proprietario venga ricoverato, si inizia a cercare uno stallo momentaneo per i quattrozampe, anche presso gli stessi volontari. Nei casi più tristi, se il proprietario venisse a mancare, si cerca un’adozione».


«L’esperienza che più mi è rimasta a cuore è quella vissuta con Livio, un cagnone adottato da un rifugio – ricorda Amedeo –. Ero incaricata di portarlo a passeggio. In quei giorni mi ero fratturata una caviglia e, visto che le restanti volontarie erano già impegnate in altre emergenze, col consenso dei proprietari portai Livio a stare da me, per un lungo periodo. Si trovò a suo agio, grazie anche alle mie tre cagnette». Le richieste di aiuto da parte dei triestini sono state moltissime in queste fasi della pandemia e «tutte sono state evase». Ad oggi le chiamate provenienti dal territorio sono in diminuzione: «speriamo sia un bene per l’andamento dei contagi» commenta Livia. In ogni caso, l’associazione di Trieste non ha ricevuto richieste di aiuto in seguito a decessi.

La sede ufficiale di Leidaa Trieste è alla toelettatura “Vanity Pet” in viale D’Annunzio 44/b. Telefonando al negozio – numero 0402606367 –, è possibile mettersi in contatto con i volontari. «Altrimenti dalla sede centrale di Milano (raggiungibile allo 0294351244) le richieste vengono inoltrate ai responsabili regionali, per il Fvg arrivano a Pordenone, che le inviano ai responsabili provinciali».

Leidaa non si mobilita solo per questo genere di attività, ma aiuta anche i canili con periodiche forniture di cibo. —


 

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