Tram di Opicina, altra beffa. Non ci sono operai e sfuma la ripresa dei lavori

Cumuli di traversine accatastate nel piazzale di Monte Grisa rimasto deserto anche lunedì 11 gennaio

Fumata nera sulla ripartenza dei lavori. Il Comune valuta l’ipotesi risoluzione del contratto con la ditta subappaltatrice 

TRIESTE Tutto ancora fermo. Oggi si sarebbero dovuti completare i lavori del tram di Opicina e invece ieri non si è vista traccia degli operai che avrebbero dovuto riattivare il cantiere fermo ormai da due mesi. Che ci fossero dei problemi per la Vitale One era già emerso poco prima di Natale, quando Il Piccolo aveva denunciato una situazione di stallo totale sia nel piazzale di Monte Grisa, dove binari e traversine sono stati predisposti, sia lungo il tracciato dove avrebbero dovuto arrivare macchinari pesanti per la sostituzione delle rotaie.

Il clima è rovente in Comune e la pazienza del sindaco Roberto Dipiazza pare ormai agli sgoccioli. Anche per questo si sta lavorando per cercare di risolvere la situazione nel modo più rapido possibile con la consapevolezza che a breve si tornerà al voto e il tram ancora fermo dal 16 agosto 2016, giorno dell’incidente, sarebbe un pessimo “santino” elettorale.



I tecnici dell’amministrazione stanno valutando eventuali sanzioni economiche per la Vitale One e, opzione che appariva lontanissima prima di Natale, spunta pure l’ipotesi di una risoluzione del contratto a patto però di non bloccare l’intervento e di dover fare una nuova gara.

Lo spartiacque è la data del 20 gennaio quando, a livello contrattuale, si potrebbe arrivare a una risoluzione con l’attuale impresa. A vincere l’appalto per la trenovia era stato in realtà il Fenix Consorzio stabile di Bologna, una realtà che racchiude diverse imprese e che si occupa di preparare le gare con le pubbliche amministrazioni. La Vitale One era la ditta che poi avrebbe materialmente effettuato i lavori. Il ribasso del 19,717% rispetto alla base di gara fissata in 847.282 euro, presentato da Fenix, ai tecnici del Comune non batteva molto al punto che l’allora responsabile del procedimento, Enrico Cortese, ritenne opportuno effettuare alcune verifiche di congruità sui dati contenuti a partire dal costo della manodopera. Alla fine Fenix si è imposto comunque sul Centro meridionale costruzioni srl di Casoria (Napoli) che aveva presentato un ribasso del 18,01%. Il pre affido del cantiere per un importo di 680.223,72 euro più 41.094,32 euro di oneri di sicurezza non soggetti al ribasso d’asta e l’iva era stato comunicato a metà aprile in piena emergenza Covid, ma il cantiere in realtà è stato materialmente affidato appena il 14 settembre scorso. La prima parte dell’intervento era iniziata praticamente subito tanto che già dopo pochi giorni si erano visti i primi lavoratori sul tratto dal Campo di Scorcola fino alla fine di via Commerciale: l’area più complessa per lo scartamento e le curve dei binari. La ditta aveva chiesto e ottenuto di poter usare il parcheggio di Monte Grisa come piazzale dove assemblare binari e traversine e addirittura la Friuli Venezia Giulia film commission aveva deciso di sospendere le riprese di uno spot proprio nella zona per non rallentare il cantiere. A inizio novembre l’annuncio che sarebbero arrivate le ruspe e i camion e poi il silenzio fino a prima di Natale quando era stata annunciata la firma del subappalto e la ripresa dei lavori dopo le festività.

A oggi però di operai non vi è ancora traccia. —

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