Trieste, l'oblio delle “Onde” dedicate ai 3 Presidenti

Il maestro Riccardo Muti durante il concerto ''Vie dell' amicizia'' alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del presidente sloveno Danilo Turk e del presidente croato Ivo Josipovic, il 13 luglio 2010 in piazza dell'Unità d'Italia a Trieste. Foto Ansa

TRIESTE Donare una scultura a Trieste? È peggio che guardare in bocca a caval donato. Ne sa qualcosa lo scultore Marco Bravura, autore di “Onde”, la grande opera a rivestimento musivo donata nel 2010 dal Ravenna Festival alla città di Trieste, in occasione del “Concerto delle Vie dell’Amicizia”.

Il concerto si tenne nel luglio 2010 in piazza Unità, con la direzione del maestro Muti e la presenza dei tre Presidenti di Italia, Slovenia e Croazia. Durante la storica serata l’opera era stata messa a fianco del palco di Muti ed era stata annunciata la sua prestigiosa collocazione cittadina. Che non è mai avvenuta. Per anni non si era saputo più nulla. L’opera di Bravura si era inabissata nel mare triestino. Nel 2019, passati nove anni, sembrava addirittura che se ne fossero perse le tracce. In seguito ad alcuni articoli, l’opera “Onde” riemerge da un magazzino museale, all’interno dell’ex caserma di via Cumano, mescolata a pezzi della collezione di Diego de Herinquez. Nell’occasione il sindaco Roberto Dipiazza e l’assessore Giorgio Rossi assicurarono a breve un’adeguata sistemazione.

Dopo un anno la storia si ripete. Nel giugno scorso Bravura, appresso del nuovo incontro tra i Presidenti di Italia e Slovenia, lanciò un appello per collocare da qualche parte le sue “Onde”. Il sindaco Dipiazza e l’assessore Rossi promisero la destinazione del Magazzino 26 in Porto vecchio, contenitore buono per le tutte le occasioni. Ma le “Onde” di Bravura finora non sono mai arrivate.—


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