Trieste, conferita la civica benemerenza a don Malnati

La consegna del riconoscimento nella foto di Andrea Lasorte

Il sindaco Dipiazza ha consegnato il riconoscimento al termine della messa, per celebrare i 50 anni di sacerdozio

TRIESTE “Per il contributo dato al dialogo e alla conoscenza reciproca tra le diverse confessioni religiose, quali fattori necessari per una pacifica e costruttiva convivenza in una città come Trieste, da sempre crocevia di popoli, culture e religioni, rendendola un punto di riferimento per la tolleranza e il rispetto reciproco fra gruppi di persone appartenenti a differenti tradizioni religiose, anche facendo fronte agli echi delle complesse vicende in campo internazionale”.

Con questa motivazione, scritta su pergamena, unita alla medaglia ufficiale del Comune di Trieste che riproduce un disegno di Carlo Wostry, al termine della Santa Messa, svoltasi oggi, domenica 10 gennaio, nella Chiesa di Nostra Signora della Provvidenza e di Sion, il sindaco Roberto Dipiazza ha conferito la civica benemerenza della città di Trieste a monsignor Ettore Malnati di cui ricorrono i cinquant’anni di sacerdozio.

Nel rispetto delle norme e delle disposizioni anti Covid sono intervenuti tra gli altri anche il prefetto Valerio Valenti, il presidente della giunta regionale Massimiliano Fedriga, gli assessori comunali Michele Lobianco, Giorgio Rossi, Carlo Grilli, Angela Brandi, Franchesca De Santis erappresentanti delle diverse confessioni religiose. Presente anche il gonfalone della città.

“Da giovane sacerdote - ha ricordato nel suo intervento il sindaco Roberto Dipiazza - sei stato il segretario particolare del compianto arcivescovo mons. Antonio Santin e seguendo il suo esempio hai imparato ad essere prete fino in fondo, fedele alla chiesa e al suo magistero. Forte nella fede, conoscitore inserito nella storia, in particolare quella cosi’ complessa della nostra città, in cinquant’anni di sacerdozio hai saputo essere una chiara e intelligente guida spirituale ma anche un esempio concreto di profonda e vera umanità nel servizio al prossimo e all’intera comunità cittadina, sempre attento e sensibile alla crescita e alla formazione di quelle nuove generazioni che sono il nostro futuro”.

Monsignor Malnati ha chiesto a tutti una preghiera “per essere sempre un buon cittadino e un buon prete”. Significativo anche il messaggio da lui scritto sul libro d’oro del Comune: “Perché Trieste possa continuare ad essere lacCittà del dialogo e della solidarietà quale valore necessario per edificare la Civiltà dell’Amore che ha le sue radici nel Vangelo di Cristo Gesù”.

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