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Slovenia, il grande ingorgo in montagna. E la polizia invita a non partire

Il caos sulle strade di montagna ieri mattina in Slovenia. Foto della Polizia di Slovenia

Dopo le abbondanti nevicate, prese d’assalto le località invernali della vicina Repubblica: vietati gli spostamenti fra regioni, è però permesso uscire dal proprio comune per «motivi ricreativi» 

TRIESTE Metti dieci mesi di Pandemia da Covid-19, aggiungi alcuni mesi di lockdown, un pizzico di coprifuoco, mescoli adagio ed ecco che improvvisamente scopri che la montagna d’inverno non è solo sinonimo di sci.

In Slovenia è bastato il primo sabato di sole perché gli ingredienti dell’epidemia si trasformassero in una gustosa frittata di popolo che si è depositata come per magia sulle strade e sulle piazze dei centri invernali come Kranjska Gora, Pokljuka, Ljubelj, Velika Planina, Pohorje dove già da ieri mattina era praticamente impossibile trovare un parcheggio libero.

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