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Da Belgrado a Sarajevo, le città soffocate dall’inquinamento

Varie città hanno superato più volte nelle scorse settimane i livelli di guardia sul fronte inquinamento.

BELGRADO Il mondo cambia, sotto i colpi della pandemia. Ma qualcosa rimane sempre uguale. È la cappa di smog che, ogni inverno, puntualmente copre i vicini Balcani, prodotta dalla circolazione di vecchie auto, sistemi di riscaldamento obsoleti spesso a nafta o carbone, impianti industriali e di teleriscaldamento, antiquate centrali elettriche alimentate a lignite. E l’attuale stagione invernale non sta facendo eccezione, con varie città della regione – in particolare Sarajevo, Skopje, Pristina e Belgrado – che hanno superato più volte nelle scorse settimane i livelli di guardia sul fronte inquinamento.

Anche ieri il quadro è stato confermato.

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