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A Trieste mini flessione degli incassi legati ai pagamenti dell’Imu

Esatto stima un calo del 5-6% rispetto al 2019. Finora arrivati 45 milioni di euro ma manca il dato di dicembre. Polacco: «Fedeltà maggiore rispetto alla Tari»  

TRIESTE Esatto prevede di incassare l’Imu 2020 (Imposta municipale propria) sulla seconda casa con una flessione pari al 5-6% rispetto all’introito dell’anno precedente. La società, delegata a raccogliere i tributi di spettanza comunale, attende ancora il dato relativo a dicembre, poichè i pagamenti con F24 vengono versati all’Agenzia delle entrate e da questa riversati ad Esatto. Al momento l’esattrice municipale ha in cascina 45 milioni di euro, mentre l’intero raccolto del 2019 ammontava a 51,4 milioni: mancando dicembre per avere un quadro generale, il vertice della società ritiene realistico stimare che si possa chiudere la stagione attorno ai 48-49 milioni, più o meno sulla stessa lunghezza d’onda del 2018.

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