Emergenza neve in Friuli, frazioni isolate e senza corrente: a Sella Nevea si lavora per liberare le strade, disagi in tutto il Tarvisiano. La Regione stanzia 1,4 milioni 

SAPPADA. Sono 180 i volontari della Protezione civile del Fvg inviati dalla Sala operativa regionale nei comuni montani a seguito delle abbondanti nevicate di sabato 2 gennaio, per interventi di sgombero neve a supporto delle amministrazioni locali e dei cittadini. L' allerta meteo regionale per pericolo valanghe forte 4 su 5 è valevole fino alle 14 di lunedì 4 gennaio.

A Chiusaforte oltre 20 volontari di Protezione civile nella mattina di domenica 3 gennaio hanno lavorato per liberare gli accessi alle frazioni della Val Raccolana. Chiout Cali, Tamaroz, Piani di Qua e Piani di Là sono in fase di "sblocco". Restano per ora isolate Chiout Micheli e Patocco. Senza corrente rimangono Chiout Cali, Saletto, Tamaroz e Sotmedons. Sella Nevea resta isolata fino alla mattina di lunedì 4, quando si svolgerà un sopralluogo. Si monitora la situazione legata all'accumulo di neve sugli alberi e alla possibile caduta delle piante.

Poco dopo mezzanotte la strada per Forni Avoltri, come ha comunicato il sindaco Manuel Piller Hoffer, è stata riaperta grazie all'intervento degli operatori di Fvg Strade e degli operai comunali. Nella giornata di domenica 3 gennaio proseguiranno le operazioni di sgombero della neve dalle strade.

Nella notte i vigili del fuoco sono intervenuti a Tarvisio per alcuni interventi di messa in sicurezza che sono proseguiti anche nella mattinata di oggi per liberare le vie ed evitare il rischio di crolli dei tetti di vari edifici. I pompieri sono intervenuti anche per liberare alcune auto finite fuori strada e rimaste bloccate nella neve. Disagi nel comune di Rigolato dove le frazioni di Ludaria e Valpicetto sono ancora senza corrente elettrica.

La Protezione civile è al lavoro con una ventina di volontari per riattivare la viabilità. Alcuni alberi sono caduti in strada. A Forni di Sopra gli operatori del Soccorso alpino sono entrati in azione per liberare il tetto del comune dalla neve ed evitare così il rischio di crolli. A Tolmezzo nella serata di sabato 2 gennaio sono intervenute due squadre di volontari del gruppo comunale della Protezione civile a supporto del comune di Socchieve e poi per il taglio di alcuni alberi pericolanti e caduti sulla strada nella frazione di Fusea.

A Pontebba, nella giornata di oggi domenica 3 gennaio, come ha comunicato il sindaco Ivan Buzzi dopo aver ricevuto le rassicurazioni dal direttore della Protezione civile Amedeo Aristei, sono attesi i volontari della Pc di altri comuni della regione per la pulizia di cassonetti,accessi e marciapiedi e di ulteriori mezzi. "L'assessore regionale Pierpaolo Roberti - ha dichiarato il primo cittadino - mi ha inoltre comunicato che la regione ci sosterrà economicamente per le spese straordinarie di sgombero neve che affronteremo". Si raccomanda di uscire solo in caso di effettiva necessità, viste le condizioni meteo avverse fino a oggi.  

Intanto è stato siglato oggi dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e dal vicegovernatore, Riccardo Riccardi, il primo decreto che stanzia 1,4 milioni di euro per provvedere alle immediate necessità dei territori colpiti dall'emergenza maltempo. Seguirà, di concerto con l'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti e i Comuni, una verifica puntuale per individuare gli ulteriori interventi.

Lo rende noto il vicegovernatore con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, dopo il sopralluogo effettuato in mattinata nei Comuni montani interessati dalle criticità causate dalla forte ondata di maltempo che ha isolato diverse località della montagna friulana. "Lo stanziamento di 1,4 milioni di euro - precisa Riccardi - ci consente di mettere a disposizione del sistema le risorse immediatamente spendibili per dare supporto ai Comuni così da affrontare e superare con tempestività la situazione di emergenza".

Fra le azioni autorizzate dal documento rientrano le iniziative urgenti di protezione civile fra cui l'effettuazione dei primi interventi indispensabili a salvaguardia della pubblica incolumità e per la messa in sicurezza del territorio regionale oltre al ricorso a procedure di somma urgenza per l'affidamento diretto alle ditte immediatamente disponibili per l'appalto di opere finalizzate al ripristino delle condizioni di sicurezza del territorio.

"E' stato inoltre allertato il sistema del volontariato della Protezione civile che sta offrendo un importante supporto per aiutare i cittadini e i territori colpiti - aggiunge Riccardi -. Su richiesta di 15 Comuni, abbiamo attivato 30 gruppi comunali, 3 squadre del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas) per un totale di 155 unità. Hanno dato adesione 233 volontari attraverso il portale della sala operativa regionale (Sor)". "Quanto alla situazione di Sappada - indica il vicegovernatore - sono in corso delle azioni, in condivisione anche con la Regione Veneto, per rendere raggiungibile la località turistica montana dal versante veneto, mentre dal Fvg è già possibile farlo".

Nelle prossime ore è previsto, infatti, un vertice con Angelo Borrelli, capo della Protezione civile nazionale, e Gianpaolo Bottacin, assessore alla Protezione civile della Regione Veneto, per togliere dall'isolamento Sappada anche dal versante veneto. Siglato oggi anche il decreto di preallarme meteo, indifferibile nelle zone segnate dall'emergenza del territorio regionale. Lo stato di preallarme si è reso necessario considerando che, a seguito delle abbondanti nevicate, il pericolo di valanghe sarà forte (grado 4) su tutta l'area montana alpina e prealpina. I fenomeni valanghivi potranno ancora interessare anche la viabilità al di sopra dei 600 metri di quota e le aree antropizzate più esposte al pericolo di valanghe sopra i 1100 metri.

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