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Commercio, sciolto il rebus saldi: in Fvg via il 7 gennaio

Slittata a causa del Decreto Natale la partenza fissata inizialmente al giorno prima dell’Epifania. I commercianti avranno tempo e modo di preparare merce e prezzi per i saldi dal 28 dicembre.

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Una giornata di saldi prima della pandemia 

TRIESTE Tra due settimane, finite le giornate da zona rossa, sarà subito tempo di saldi. I ribassi di fine stagione in Friuli Venezia Giulia inizieranno il 7 gennaio . A riferirlo l’assessore regionale alle Attività produttive Emidio Bini.

Un percorso travagliato quello legato ai primi sconti del 2021. Fino a qualche settimana fa, sul sito nazionale di Confcommercio, la data di avvio in regione era fissata al 5 gennaio, Federmoda Fvg però aveva chiesto, e ottenuto, un anticipo al 2 gennaio, giorno in cui sarebbero cominciati anche in tante altre regioni. A quel punto però ecco le nuove disposizioni nazionali anti Covid-19.

«Il 30 dicembre - annuncia Bini - porterò la delibera in giunta, che determinerà l’inizio ufficiale dei saldi al 7 gennaio, a fronte di una richiesta avanzata dalla Confcommercio regionale, che credo sia una proposta di buon senso. Naturalmente ci dovrà essere l’attenzione necessaria verso il rispetto delle regole, ma non prevedo situazioni problematiche sul fronte degli assembramenti. Non abbiamo grossi centri come Roma o Milano - commenta - caratterizzati dalle vie dello shopping e penso che tra i cittadini della regione ci sia un grande senso di responsabilità, che sono convinto vedremo anche in questo contesto».

I saldi, di fatto, partiranno solo qualche giorno in ritardo rispetto allo scorso gennaio, quando in Friuli Venezia Giulia erano iniziati il 4. E proprio sull’organizzazione generale dei ribassi, secondo i rappresentanti delle categorie, qualcosa va cambiato. «L’opinione è la stessa ormai da anni - spiega Antonio Paoletti, presidente di Confcommercio Trieste - finché saranno autorizzate le vendite promozionali fino a qualche giorno prima, i saldi perderanno sempre la loro efficacia. Serve al più presto una regolamentazione, come a esempio la necessità di evitare ribassi di qualsiasi tipo almeno 45 giorni prima dei saldi di fine stagione. Da tempo su questo fronte - evidenzia - c’è una confusione enorme, che di fatto crea caos anche tra i clienti, alle prese con continui sconti».

Paoletti ricorda anche un altro fattore considerato negativo per i commercianti. «Si tratta delle vendite online, ormai senza controllo, dove i saldi, in pratica, vengono applicati tutto l’anno, un modo di fare che continua a penalizzare fortemente i negozi».

E poi ci sono alcune problematiche, sofferte dal Friuli Venezia Giulia in quanto regione di confine, come ricorda Antonella Popolizio, presidente del gruppo Confcommercio Federmoda Fvg. «I nostri vicini di Austria e Slovenia - dice - sul fronte dei saldi operano in altro modo, spesso anticipandoli rispetto all’Italia e questo crea una concorrenza scorretta. A parte quest’anno, quando tutti sono fermi a causa della pandemia, è una situazione che andrebbe affrontata, a tutela dei commercianti della regione».

Su tutte le richieste del settore Bini apre al dialogo. «Sono pronto ad ascoltare tutto ciò che verrà avanzato dalle associazioni regionali, che possa stimolare a un miglioramento, un supporto che va garantito a una categoria così pesantemente colpita dal Covid».

I commercianti avranno tempo e modo di preparare merce e prezzi per i saldi dal 28 dicembre, nelle giornate in cui però non sarà in vigore la zona rossa nazionale, che, ricordiamo, riguarda i giorni festivi e pre-festivi: il 24, 25, 26, 27, 31 dicembre, 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio. —


 

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