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Tari a Gorizia, rimborsi a negozi e bar, zero aumenti per le famiglie

Manovra da 880 mila euro per non gravare sulle tasche di cittadini e esercenti Inviati in questi giorni i primi cedolini. Sarà necessario compilare una domanda

GORIZIA Una manovra da 880 mila euro. Con rimborsi a negozi e locali. Scongiurato l’aumento per le famiglie.

Al contrario di quanto succede in altri Comuni isontini, la Tari non fa paura a Gorizia. Ed è decisamente una buona notizia, una sorta di regalo di Natale in un momento in cui le famiglie sono in grande difficoltà a causa di una pandemia, che oltre ad essere un’emergenza sanitaria, si è trasformata in allarme economico.

Entriamo nel dettaglio. Nessun negozio, bar o ristorante di Gorizia dovrà pagare un solo centesimo nel saldo della tassa sui rifiuti per il 2020. E le famiglie potranno tirare un piccolo sospiro di sollievo perché non sarà applicato nessuno degli aumenti previsti: da ricordare che il Piano economico-finanziario (Pef) del servizio rifiuti per il 2020 ha evidenziato maggiori costi per 263.382 euro che dovevano essere sostenuti direttamente dai cittadini, attraverso le famigerate bollette Tari.



Imprese e cittadini goriziani stanno ricevendo, proprio in queste ore, via mail e pec gli avvisi di pagamento del saldo Tari, con scadenza il prossimo 31 marzo. Ma la notizia è che per tutte le attività economiche della città la cifra riportata in bolletta è anticipata dal segno meno. Questo significa non solo che non bisogna pagare nulla ma che, chi ha già versato nei mesi scorsi acconto e conguaglio, ha diritto a un rimborso. Per ottenerlo, è necessario compilare la domanda che si riceve insieme al bollettino e spedirla, a partire dal 1 febbraio, all’indirizzo email segreteria@isontinambiente. it, allegando copia del documento di identità. I rimborsi saranno liquidati entro la fine di marzo e complessivamente raggiungono un valore di oltre 620 mila euro. Per ogni richiesta di informazioni è attivo il numero verde 800 844 344.

In questi giorni i cedolini della Tari, sempre relativi al saldo 2020, stanno arrivando anche alle famiglie, a cominciare da chi ha indicato come mezzo di ricezione la casella di posta elettronica. Gli avvisi cartacei saranno recapitati entro i primi giorni del nuovo anno. «In questo caso, lo sforzo del Comune è stato mirato allo scongiurare ogni tipo di aumento», rammentano gli assessori Dario Obizzi e Francesco del Sordi. «Per farlo, è stato necessario stanziare 263 mila euro che vanno così ad aggiungersi alle tante misure di sostegno economico ai cittadini in difficoltà messe in atto durante la prima e la seconda ondata di Covid-19 e contenute nell’ultimo bilancio». Il totale dei fondi stanziati per rimborsi e scongiurati aumenti raggiunge così, solo per quanto riguarda la Tari, quota 880 mila euro, di cui 190 mila arrivati dalla Regione Fvg.

«Dal primo giorno di quest’emergenza – il commento del sindaco Ziberna – il Comune di Gorizia si è posto al fianco dei cittadini, e continueremo a essere presenti per tutti coloro che hanno bisogno di aiuto. Il taglio al saldo della Tari è uno sforzo importante da parte dell’amministrazione comunale, ma siamo convinti sia necessario in un momento storico e sociale che continua ad essere estremamente delicato». —

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