In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Gorizia e Nova Gorica, cade l'ultimo muro. Insieme Capitale europea della cultura

Il sogno diventa realtà. Battuta la concorrenza di Pirano, Lubiana e Ptuj. Ziberna e Miklavič: «Vittoria per il nostro futuro»

2 minuti di lettura

Se ancora c’era un brandello di muro che resisteva (purtroppo) nelle teste di tanti, dalle 14.27 di ieri è stato spazzato via pure quello. Alla collaborazione non c’è alternativa. Gorizia e Nova Gorica sono una città unica, Capitale europea della cultura 2025. Hanno lavorato e vinto insieme, a braccetto, mettendo la parola “fine” alle dolorose e tragiche divisioni del passato.

Gorizia - Nova Gorica Capitale europea della Cultura 2025, esplode la gioia in piazza



È stato un percorso inebriante che nemmeno il Covid-19 è riuscito a fermare: quando, cioé, si trattava di mettere in piedi una proposta convincente al di qua e al di là del confine, tale da battere la concorrenza di Pirano, Lubiana, Ptuj. Che l’esito potesse essere positivo, lo si è capito (forse) anche dal tempo atmosferico. Dopo una mattinata grigia e gelida, poco prima della proclamazione dei vincitori, è sbucato il sole. Improvvisamente. Ad annunciare la vittoria la portoghese Cristina Farinha, presidente della giuria internazionale, collegata in videoconferenza: immediata, è scoppiata la festa con abbracci, gioia, lacrime, felicità. E, per alcuni minuti, anche le regole sul distanziamento sociale sono saltate.

[[(MediaPublishingQueue2014v1) Nova Gorica - Gorizia Capitale della Cultura: l'abbraccio dei due sindaci]]

«È un’emozione straordinaria, di quelle che si ricordano per tutta la vita – la prima battuta a caldo del sindaco Rodolfo Ziberna -. Voglio dedicare la vittoria ai cittadini, alla gente di questo territorio unico che ha tanto sofferto ma che ha saputo reagire per creare un futuro migliore. Essere Capitale europea della cultura ci consentirà di mettere in campo nuove risorse, umane e finanziarie per sviluppare l’economia e l’occupazione delle nostre città attraverso iniziative culturali ma anche urbanistiche e commerciali. È una svolta epocale».

Gorizia - Nova Gorica proclamate Capitale della Cultura: "Oggi ha vinto l'Europa"



E bisognerà essere bravi a sfruttarla sino in fondo: sicuramente in maniera migliore dell’occasione, ugualmente eccezionale, che scaturì dalla caduta dei confini e dei muri. «Un grandissimo grazie - le parole di Ziberna - a tutte le persone che hanno lavorato a questo progetto, un abbraccio all’amico Miklavič, con cui ho condiviso quest’avventura e un pensiero a Ettore Romoli che, insieme all’allora sindaco di Nova Gorica, Matej Arcon, ha fatto partire questo straordinario viaggio».

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Gorizia-Nova Gorica hanno vinto: proclamate Capitale della Cultura 2025. Lacrime di gioia]]

Emozionato anche Klemen Miklavič, sindaco di Nova Gorica. «Nel 2025 tutta l’attenzione sarà focalizzata sul territorio goriziano, che è anche il centro della regione transfrontaliera. Vincere il titolo, infatti, è un’opportunità per l’intera regione, che ha una sua dimensione transfrontaliera. Nova Gorica e Gorizia saranno la prima capitale di una regione che si estende su due Paesi.

Gorizia e Nova Gorizia Capitale europea della Cultura 2025, spettacolo in piazza Transalpina

Lo status di Capitale europea della cultura offrirà un’opportunità non solo per la creazione culturale e lo sviluppo urbanistico di entrambe le città, ma avrà anche un impatto molto forte su economia, turismo e occupazione. Diventando riconoscibili, possiamo comunicare i vantaggi dei nostri luoghi per lo studio, gli investimenti e la vita in generale. La creazione culturale e il programma della Capitale europea della cultura aumenteranno anche la qualità della vita di chi già vive nelle due città e di chi vi verrà a vivere».

[[(MediaPublishingQueue2014v1) Gorizia - Nova Gorica: fiato sospeso in piazza Transalpina]]

Matej Arcon, già sindaco di Nova Gorica e presidente del Gect, ha voluto ripercorrere i momenti in cui i ferri furono messi in acqua. C’era ancora Ettore Romoli e, insieme, decisero che questa era la sfida da vincere. «Ora, per noi, inizia il mal di testa - esordisce simpaticamente -. Parleremo con i Comuni e ci metteremo a disposizione. Il Gruppo europeo di cooperazione internazionale avrà un ruolo importante». Così come rilevante sarà l’appoggio garantito dalla Regione. «Questo - le parole dell’assessore regionale Tiziana Gibelli - è il primo tassello del puzzle che va a posto: ora rafforzeremo anche il lavoro per il riconoscimento del Collio-Brda patrimonio Unesco. Una candidatura transfrontaliera, nata e sviluppata insieme dalle due città in un’ottica di collaborazione, e che rappresenta un’importante opportunità culturale e turistica per l’intero territorio regionale». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

I commenti dei lettori