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Crollo dell’Acquamarina a Trieste: il dissequestro slitta alla prossima primavera

Il crollo della piscina Acquamarina

Disposti nuovi accertamenti tecnici sulle cause del disastro del 29 luglio 2019. Nell’udienza del 12 aprile la battaglia sulla perizia. Solo dopo saranno tolti i sigilli

TRIESTE Slitta come minimo alla prossima primavera il dissequestro dell’area su cui si trovano ormai da diciassette mesi le macerie della piscina terapeutica Acquamarina. Il terrificante crollo, che per puro caso non provocò vittime o feriti, risale al 29 luglio del 2019: la struttura era chiusa da pochi giorni per consentire i lavori di manutenzione sulla copertura, che collassò poco prima delle 15 di quel lunedì pomeriggio.

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