Dieci docenti dell’ateneo triestino tra i migliori ricercatori del mondo

Sono esperti di chimica generale, astrofisici e “guru” dell’ecofisiologia  La rivista Plos Biology li ha selezionati in una rosa di 7 milioni di nomi  

il focus



Dieci docenti dell’Università di Trieste fra i primi 100 mila ricercatori del mondo presi a riferimento su un campione di 7 milioni. Un elenco, quello pubblicato nei giorni scorsi dalla rivista internazionale Plos Biology, che non comprende soltanto i sei professionisti di Asugi, ma anche dieci scienziati legati all’Università di Trieste. Ricercatori che abbracciano i più svariati campi scientifici e tecnologici dell’ateneo giuliano.

Ecco allora i nomi dei 10 docenti che vanno ad aggiungersi ai medici di Asugi: si tratta di Enzo Alessio, coordinatore del corso di dottorato in chimica generale e inorganica, Paolo Fornasiero, responsabile scientifico del MEE (materials, environments and energy) e associato del CNR, dove collabora assieme a Tiziano Montini, anch’egli citato nella lista. E poi Mauro Reini, responsabile scientifico dei progetti di ricerca del dipartimento di Ingegneria e Architettura assieme alla collega Chiara Bedon, ricercatrice nel settore della tecnica delle costruzioni del medesimo dipartimento, il fisiologo Andrea Nardini, esperto di ecofisiologia dei sistemi vegetali, una branca di studio molto importante in questo periodo di cambiamenti climatici. Maria Chiara Passolunghi, professoressa ordinaria di Psicologia dello Sviluppo, i fisici Alfonso Baldereschi, teorico della materia condensata ed Elena Orlando, astrofisica delle alte energie che dopo una lunga esperienza alla Stanford University è recentemente tornata in Italia; infine Gianni Sava, ordinario di farmacologia e coordinatore scientifico di “Sif magazine” la rivista italiana del settore.

«Che in questa classifica sia presente un numero così elevato di professori del nostro ateneo - spiega Alessandro Baraldi, delegato del rettore alla Ricerca scientifica e ai dottorati di ricerca - è una prova dell’ormai consolidata alta reputazione che la nostra Università ha acquisito a livello internazionale. Di queste classifiche ce ne sono molte, tutte con parametri diversi: in questo caso si è messa in evidenza la produzione scientifica e il contributo che questi ricercatori hanno dato, negli ultimi anni, all’innovazione e alle scoperte in ambito scientifico».

Questi riconoscimenti di livello internazionale non hanno lasciato indifferente il mondo della politica locale, tanto che i consiglieri comunali di Forza Italia, Alberto Polacco e Michele Babuder, appresa la notizia del riconoscimento ai medici e scienziati nostrani, hanno invitato ufficialmente il sindaco a conferire loro il sigillo trecentesco della città. —

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