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Monfalcone, agenti sull’A4 per acciuffare il cane smarrito nel temporale

Attraverso la Cuccia si è riusciti a risalire al nome del legittimo proprietario

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MONFALCONE Dickens c’avrebbe ricamato su un racconto di Natale, come minimo. E se l’immagine è tutto, la foto del cagnolino infeltrito come un maglione di lana passato alla centrifuga, sarebbe finita in copertina. Del resto si tratta di una piccola storia di amore per gli animali quella che ha visto protagonisti una pattuglia della Polizia locale e un amico a quattro zampe scappato a rotta di collo, per giunta nel bel mezzo di un nubifragio, verso il Lisert. Disorientato dalle secchiate d’acqua che alcuni giorni fa rendevano indistinto l’asfalto dall’orizzonte la povera bestiola stava imboccando l’autostrada. E appresso i vigili, in un quadretto che, non fosse stato per la spropositata pioggia e il potenziale pericolo, avrebbe potuto far sorridere. Alla fine gli agenti hanno acciuffato il cane, salvandolo da un assai probabile investimento. Per fortuna.

Quel giorno la municipale era intervenuta, portandosi sulla corsia di immissione dell’A4, dopo la segnalazione di un cittadino: l’animale vagava intimorito, mettendo a repentaglio anche la sicurezza dei conducenti d’auto su un tratto normalmente ad alto scorrimento. Per non spaventarlo più di quanto già non lo fosse, gli agenti si sono avvicinati al cane a piedi, incuranti delle sferzate d’acqua, iniziando a pedinarlo nel tragitto. Sicché si è reso necessario, con tempestiva chiamata della centrale operativa, allertare la Polizia stradale, per evitare insidie sulla corsia in direzione Trieste. Il cane è stato quindi consegnato alla Polizia locale e, sprovvisto di microchip, affidato in via temporanea al cinovigile di Gorizia. Sia gli agenti di via Rosselli che quelli di via Foscolo si sono offerti di adottarlo. Ma, lieto fine nel lieto fine, attraverso la Cuccia si è riusciti a risalire al nome del legittimo proprietario, cui l’amico scodinzolante è stato, dopo le traversie, restituito. —

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