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Corridoi umanitari per i profughi di guerra: storie di riscatto sbocciate a Trieste

La nostra città rientra tra le 80 realtà italiane coinvolte nel prezioso modello di accoglienza. Abbiamo raccolto alcune testimonianze di chi è riuscito a ricostruire una nuova vita lasciandosi i traumi alle spalle. Da Firas, ricercatore scappato da Aleppo e ora impegnato in un dottorato in Cardiologia molecolare a Cattinara, alla famiglia Farwe, fuggita da Latakia dopo la paura per un figlio - poi scappato con loro - preso in ostaggio. (Testi e interviste di Linda Caglioni. Speciale web a cura di Elisa Lenarduzzi)

TRIESTE Rendere più forte il principio dell’accoglienza, sfruttando canali legali e modellati sulle necessità di ogni singolo caso. È quanto ci si propone di fare con i Corridoi umanitari, progetti autofinanziati e realizzati dalla Comunità di Sant’Egidio, insieme alla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, la Tavola Valdese e la Cei-Caritas.

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