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Vaccinazioni anti Covid, Fedriga accelera i tempi: «In Fvg pronti dal 15 gennaio»

L’annuncio durante il vertice straordinario con i ministri Speranza e Boccia. Ieri segnalati 884 nuovi contagi e 28 decessi. In aumento i ricoveri ospedalieri

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TRIESTE Giuseppe Tonutti, il direttore generale di Arcs, Azienda regionale di coordinamento per la salute, ha provveduto all’ordine e all’acquisizione dei freezer per conservare il vaccino anti-Covid Pfizer a meno 80 gradi e la Regione, nell’attesa di ufficializzare i siti in cui verranno chiamati i cittadini, è pronta a partire. Ancora prima di fine gennaio, già attorno alla metà del prossimo mese. Del resto, guardando al decollo delle operazioni in Gran Bretagna, il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga aveva invitato a non perdere tempo. Insieme al vice Riccardo Riccardi, nella videoconferenza convocata dai ministri alla Salute e agli Affari regionali Roberto Speranza e Francesco Boccia, presente il commissario straordinario Domenico Arcuri, il governatore informa quindi Roma di un Fvg «pronto ad anticipare la campagna vaccinale intorno al 15 di gennaio».



Del resto, è stato lo stesso governo a sollecitare le Regioni ad accelerare le procedure per l'individuazione delle persone da sottoporre alla vaccinazione. «Come ha certificato il commissario – spiega Fedriga – i numeri che noi abbiamo inviato a Roma sono corrispondenti alle necessità del nostro territorio e quindi non necessitano di ulteriori limature». La macchina organizzativa del Ssr, aggiunge Riccardi, «lavorerà per individuare le disponibilità di coloro che saranno sottoposti a vaccinazione, tra i 56 mila che rientrano nelle categorie indicate dal governo».



Si comincerà, come noto, con il personale sanitario e gli anziani delle case di riposo, la fascia di popolazione più a rischio contagio. Anche ieri, in una giornata segnata da 884 nuovi contagi e 28 decessi, di cui 11 pregressi (dall’11 novembre al 10 dicembre), il bollettino della Regione informa delle positività di 56 persone nelle residenze tra ospiti (39) e operatori (17) e di un virus che circola ancora negli ospedali: in Asugi lo hanno contratto un medico, un assistente tecnico e un Oss, nell’Azienda Friuli Centrale ventuno infermieri, sette medici, dodici Oss, tre tecnici, due ostetriche, un assistente sanitario, un amministrativo, un assistente sociale, due autisti di ambulanze e un operatore tecnico, nella Friuli Occidentale un Oss e al Cro di Aviano un infermiere.



Il totale delle infezioni da inizio emergenza (sono di ieri anche un caso di rientro dalla Romania e uno tra i richiedenti asilo) è di 39.516, di cui 17.412 in provincia di Udine (+416), 8.739 a Trieste (+103), 8.144 a Pordenone (+308), 8.144 a Gorizia (+45) e 490 di residenti fuori regione (+12). Visto il dato di giornata si alza la media giornaliera della settimana (674 da lunedì 7 dicembre a ieri, 770 la media della scorsa settimana), mentre ci sono delle differenze nella trasmissione dati per quel che riguarda i tamponi sulle 24 ore. Nel report della Protezione civile compaiono infatti 732 persone testate rispetto a venerdì e non è evidentemente possibile che i positivi superino i controllati. I tamponi totali sono invece 8.444, un numero inferiore a quello comunicato dalla Regione (9.113, 9,7% di incidenza, con la direzione Salute che fa sapere di avere contato anche 669 test antigenici rapidi).

Con i morti con diagnosi Covid saliti a 1.215 (512 a Udine, +18, 388 a Trieste, +7, 246 a Pordenone, +3, e 69 a Gorizia) e la conferma, purtroppo, del rapporto più alto tra le regioni rispetto alla popolazione negli ultimi sette giorni, continua intanto l’altalena degli ospedalizzati. Calano i posti letto occupati in terapia intensiva (59, -4), ma aumentano i ricoveri negli altri reparti (654, +10), con il Fvg che si mantiene in controtendenza sul resto d’Italia: nell’ultima settimana siamo al +2% sulle terapie intensive (media Paese -9%) e al +2% nella media e bassa intensità (-7% nazionale).

A ieri, infine, i positivi al coronavirus sono 14.886 (+131), i totalmente guariti 23.415 (+725), i clinicamente guariti 531 (+11) e gli isolamenti 13.642 (+114). —


 

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