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I piccoli hotel di Trieste messi in ginocchio dalla crisi nel mirino della criminalità organizzata

L’hotel Solun di via Milano. Aperto l’anno scorso è già stato messo in vendita a 8,6 milioni. Foto Silvano

Allarme sul rischio infiltrazioni mafiose. Federalberghi: «Già arrivate proposte di acquisto da parte di realtà “sospette”»

TRIESTE I turisti che latitano, i ricavi in picchiata, le spese che diventano impossibili da sostenere. La crisi legata alla pandemia sta mettendo in ginocchio il settore alberghiero. Lo stesso su cui ha iniziato a mettere gli occhi la criminalità organizzata, pronta ad approfittare proprio delle difficoltà dei proprietari di hotel per investire i proventi di attività illecite. Un fenomeno che, purtroppo, non interessa solo le grandi città, ma inizia a farsi sentire a Trieste.

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