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La Regione Fvg blinda gli 8 milioni promessi per il Parco del mare di Trieste

Bini, dopo aver nicchiato all’inizio dell’esame della finanziaria, conferma i fondi. Insorgono Pd e M5s: «Soldi pubblici per un progetto privato. Pagano i cittadini»

Ecco come sarà il nuovo Parco del mare di Trieste

TRIESTE La giunta Fedriga stanzierà otto milioni per la realizzazione del Parco del mare di Trieste, già all’interno dell’imminente legge di stabilità. L’annuncio è stato dato ieri dall’assessore regionale al Turismo Sergio Bini, in risposta a un’interrogazione del consigliere regionale Francesco Russo. L’ente pubblico metterà a disposizione i fondi che, assieme ad altrettanti milioni già pronti da parte della Camera di commercio, sbloccheranno il progetto delle imprese private, che si sono dette pronte a investire 24 milioni sulla realizzazione del nuovo acquario.



Parlando in Consiglio regionale durante il question time, Bini ha sottolineato «l’interesse della giunta nei confronti di questa importante opera. Adesso il progetto è stato definito e, come detto dal presidente Fedriga e dall’assessore Roberti, l’interesse c’è e si concretizzerà in modo importante: otto milioni di euro nella prossima stabilità». La giunta di centrodestra lancia un assist importante in vista della campagna elettorale di Roberto Dipiazza, perché i 26 milioni promessi per il Porto vecchio e gli otto per il Parco del mare rappresentano una manifestazione di interesse verso Trieste. Gli otto milioni saranno frutto del ricorso all’indebitamento che la giunta approverà con ogni probabilità nella seduta di stamani.



Il presidente della Camera di commercio Antonio Paoletti incassa e porta a casa, dopo aver temuto che l’iniziale titubanza di Bini durante la discussione della finanziaria in Commissione potesse riservare brutte sorprese. «Nel ringraziare la giunta – dice Paoletti – guardo con fiducia a questo ulteriore passo in avanti verso la definizione dell’architettura finanziaria pubblica, che andrà ad affiancare i 24 milioni di investimento privati di Icop, Icrrea e Costa Edutainment. Un progetto per complessivi 44 milioni che creerà occupazione e ricadute dirette sul territorio regionale, fin dall’avvio dei lavori. Dalla presentazione del progetto, c’è un crescente interesse verso Trieste, testimoniato anche dall’interesse di media nazionali e stranieri: una promozione territoriale che attrarrà ulteriori investimenti nei settori alberghiero e della ristorazione, nel commercio e nei servizi».



Il Pd boccia l’investimento della Regione con la segretaria Laura Famulari: «Trieste è in una dura crisi economica e sociale, pezzi di città sono in totale abbandono e i fondi della Regione piovono su progetti fortemente discussi su cui la popolazione è già divisa o si sta dividendo. C’è da chiedersi se la spinta decisiva l’abbia data l’incipiente campagna elettorale. Quegli otto milioni pubblici per un’opera d’iniziativa privata, se non personale, avrebbero altri e più utili impieghi».

E se Italia Viva ha manifestato invece in questi giorni il favore al progetto con Antonella Grim, il M5s spara contro la giunta con Cristian Sergo e Paolo Menis: «Dopo il “Pirellone di Porto vecchio” e il ponte sul Meduna arriva il Parco del mare. Purtroppo però a pagare la festa, per i privati, saranno sempre e solo i cittadini. Non possono essere commercianti e artigiani di questa regione a supportare tale finanziamento. Si tratta inoltre di un progetto vecchio, sorpassato, diseducativo. Una montagna di soldi pubblici gettati al vento, che potrebbero venir meglio impiegati nel supportare gli imprenditori locali in questo difficilissimo periodo di crisi».—


 

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