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Maltempo in Fvg, rischio valanghe, ghiaccio al suolo e acqua alta tra Lignano, Grado e Trieste

La Protezione civile regionale ha diramato nel pomeriggio di oggi, mercoledì 9 dicembre, una quarta allerta meteo, valida fino alle 12 di giovedì

2 minuti di lettura
Vigili del fuoco al lavoro in una zona allagata 

Aggiornamento. Situazione meteorologica in lento, ma progressivo miglioramento in Friuli Venezia Giulia, dove le allerte meteo si susseguono da venerdì scorso. La Protezione civile regionale ne ha diramata nel pomeriggio di oggi (mercoledì 9 dicembre) una quarta, valida fino alle 12 di domani, giovedì 10 dicembre.

Interessa tutta la regione ad eccezione del Friuli Occidentale: il rischio - contrassegnato dal colore arancione - è quello di valanghe, ghiaccio al suolo e di acqua alta tra Lignano, Grado e Trieste.

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Nel pomeriggio saranno possibili precipitazioni residue in genere deboli o moderate. Quota neve oltre 400 metri circa sulle Alpi, 600-800 sulle Prealpi. Soffierà ancora bora da moderata a sostenuta sulla costa. Possibili locali foschie notturne.

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Condizioni simili sono attese anche per domani, giovedì 10 dicembre.

Venerdì, a una settimana esatta dall'esordio dell'evento meteorologico estremo, i fenomeni dovrebbero esaurirsi.

Quanto agli effetti al suolo, i tecnici stanno lavorando per ripristinare l'erogazione della corrente a circa 10 mila utenze rimaste senza alimentazione in Carnia. In zona sono stati fatti affluire circa trenta generatori per le strutture di comunità.

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Il blackout è stato causato anche da problemi a tralicci dell'alta tensione, in particolare a Chiusaforte. La situazione di Tarvisio si è sbloccata in tarda mattinata, grazie a un accordo transfrontaliero con l'Austria. La viabilità resta difficoltosa con numerose strade chiuse o percorribili a senso unico alternato. Tutti i passi montani sono chiusi. La pioggia abbondantissima è invece responsabile del cedimento - senza conseguenze per le persone - di un lungo tratto del muro di cinta dello storico Educandato Uccellis a Udine. La zona è stata transennata.

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TRIESTE. Ancora piogge in Friuli, in particolare nel Pordenonese, e nevicate nelle zone interne e in particolare nel Tarvisiano, dove sia nel fondovalle che in quota si registrano 50 centimetri di neve fresca. E poi ancora centinaia di utenze disalimentate, strade chiuse. E' questa la situazione tracciata dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia nel mattino di oggi mercoledì 9 dicembre. La pioggia, sottolinea la nota, è attesa ancora fino alle ore centrali di oggi come la neve in montagna, oltre i 300-400 metri nelle zone interne e olte i 600 metri sulle Prealpi, sui versanti esposti alla pianura. La situazione andrà migliorando nel pomeriggio.

Intanto Enel segnala 10mila utenze disalimentate da Sappada a Tarvisio, anche a causa di un guasto alla linea dell'alta tensione di Terna nella cabina primaria di Somplago. Sono già stati installati 30 generatori di corrente e ulteriori saranno installati nella mattinata. Numerose linee di media tensione sono guaste causa caduta alberi per neve abbondante e vento forte.

[[(Video) La tromba marina al largo di Trieste]]

Quanto alla viabilità regionale, la Protezione civile ha segnalato di primo mattino la chiusura parziale di varie strade di montagna, anche per le frane e la caduta di alberi e ramaglie che si sono susseguiti in questi giorni. Chiuso Passo Mauria e tra le altre la strada di Passo Pramollo, dello Zoncolan e ancora la regionale 355 chiusa dal lato Sappada per la slavina occorsa martedì 8 dicembre a cima Sappada.

Dall’inizio dell'allerta, hanno operato finora 500 volontari con 158 mezzi.

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