Cosa devo fare se rientro in Italia dall’estero dopo il 9 dicembre? Ecco le risposte alle Faq

Asugi pubblica le domande più frequenti relative a chi deve viaggiare nel periodo delle Festività spiegando quali comportamenti bisogna assumere, Paese per Paese

TRIESTE Cosa devo fare se rientro in Italia dall’estero dopo il 9 dicembre? E' la prima dell'elenco di Faq pubblicate sul sito di Asugi, che dà puntuale risposta alle domande più frequenti relative al rientro in Italia dall'estero nel periodo dal 10 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021.

Per prima cosa bisogna, rientrando in Italia dall'estero dopo il 9 dicembre - si legge nel sito -  bisogna verificare a quale elenco appartiene il Paese da cui si rientra. Gli elenchi sono consultabili qui.

Cosa devo fare se rientro in Italia dall’estero dal 10 al 20 dicembre?

  • Elenco A: per San Marino e Città del Vaticano nessuna limitazione applicata
  • Elenco C (Paesi europei): devo sottopormi a tampone con esito negativo (molecolare o antigenico) nelle 48 ore antecedenti all’ingresso in Italia. Devo compilare un’autodichiarazione (scaricabile qui) da inviare via e-mail al Dipartimento di Prevenzione ai seguenti indirizzi:

ASUGI Trieste: profilassi.dip@asugi.sanita.fvg.it

ASUGI Gorizia: infettive.profilassi@asugi.sanita.fvg.it

N.B. Non è previsto l’isolamento fiduciario, ma in caso di mancata presentazione dell’attestazione relativa al tampone, si è sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria.

  • Elenco D: l’ingresso è consentito senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo.

Chi entra da questi Paesi dovrà:

1) Dare comunicazione al Dipartimento di Prevenzione competente del l’ingresso in Italia, indirizzo del domicilio, n. di telefono;

2) Sottoporsi a sorveglianza sanitaria (quindi garantire di rimanere telefonicamente in contatto con il Dipartimento di Prevenzione e rispondere alle domande sullo stato di salute);

3) Sottoporsi a isolamento domiciliare per 14 giorni.

  • Elenco E: l’ingresso da questi Paesi (senza soggiorni o transiti in Paesi compresi negli elenchi C o E, nel qual caso valgono le limitazioni specifiche per questi Paesi) è consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari dello status di soggiornanti di lungo periodo e loro familiari. L’ingresso è consentito anche alle persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani/UE/Schengen/soggiornanti di lungo periodo, le quali debbano raggiungere l’abitazione/domicilio/residenza del partner in Italia.

Per coloro che non rientrano nelle categorie appena menzionate, l’ingresso è consentito solo per esigenze di lavoro o di studio, motivi di salute, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato o coincidenza aerea (senza uscire dalle aree di transito aeroportuale). È inoltre necessario sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni.

Cosa devo fare se rientro in Italia nel periodo dal 21 dicembre al 6 gennaio?

Per chi proviene da Paesi degli elenchi A, B, D, E vigono le stesse indicazioni del periodo fino al 20 dicembre. Chi ha soggiornato in un Paese dell’elenco C per motivi non di necessità non ha l’obbligo di sottoporsi al tampone, ma deve sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni.

Queste limitazioni valgono anche per i lavoratori transfrontalieri?

Le disposizioni sopra descritte non si applicano al personale viaggiante e agli equipaggi dei mezzi di trasporto né ai lavoratori transfrontalieri.

Per ulteriori esenzioni fare riferimento al sito del Ministero degli Esteri.

N.B. È possibile effettuare una simulazione delle condizioni di rientro in Italia dal sito (in Italiano e Inglese): https://infocovid.viaggiaresicuri.it/returningtoitaly.html

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