Austria, discese al via a Natale ma scatterà la quarantena

Una seggiovia a Forni di Sopra (da www.fornidisopra.it)

UDINE L'Austria alla fine ci ha ripensato. Seguirà l'esempio di Italia, Germania e Francia e non aprirà i suoi poli sciistici, almeno fino a Natale. Poi - il 24 dicembre per l’esattezza - lo farà innestando la marcia più bassa: impianti di risalita aperti ma hotel, ristoranti e bar chiusi. In pratica potranno sciare soltanto quelli del posto portando con sé un panino, perché lungo le piste non troveranno dove ristorarsi. E se le strutture ricettive rimarranno chiuse, verranno a mancare gli ospiti stranieri, che in alcuni Länder come il Tirolo, il Vorarlberg e parte del Salisburghese rappresentano il 90% delle presenze.



Anche Pramollo dovrà rassegnarsi a queste condizioni. Non potrà accogliere i turisti che arrivavano soprattutto da Germania, Cechia e Slovacchia e non potrà contare nemmeno su quelli dall'Italia. Da una parte il governo italiano sta ipotizzando di introdurre nel nuovo Dpcm una quarantena per chi arriva dall’estero; dall’altra, a Vienna è stato reso noto che da lunedì 7 dicembre al 10 gennaio chi entrerà in Austria dall'Italia dovrà sottoporsi a una quarantena di 10 giorni, con possibilità solo dopo il quinto giorno di fare un test e, se negativo, di accorciare la quarantena. L'Austria ha definito “a rischio” tutti i Paesi dove il numero di contagi per 100.000 abitanti nei precedenti 14 giorni è superiore a 100.



Insomma, per via del Covid-19 la stagione turistica invernale non sarà come quella degli anni passati nemmeno per l'Austria. E non solo quella. In quasi tutti gli altri settori della vita sociale rimarranno le limitazioni introdotte dal “lockdown duro” di due settimane fa, con qualche modesto ammorbidimento, annunciato ieri in una conferenza stampa dal cancelliere Sebastian Kurz e da alcuni altri ministri del suo governo.

Le maglie saranno allargate solo su due fronti: scuole e commercio. Da lunedì gli alunni di elementari e medie e i bambini delle materne torneranno nelle loro aule (con obbligo di mascherina anche durante le lezioni dai 10 anni in su). Gli studenti delle superiori e delle università continueranno a seguire le lezioni da casa a eccezione dei maturandi, gli unici a rientrare nelle aule, per prepararsi meglio alla prova di fine anno.

Sempre da lunedì potranno riaprire i negozi, rispettando le consuete prescrizioni (mascherina, distanziamento, non più di un cliente per 10 metri quadrati). Dicembre è il mese dei grandi acquisti e il governo non ha voluto che i commercianti perdessero questa opportunità, favorendo Amazon e le grandi multinazionali delle vendite online. Il ministro degli Interni austriaco, Karl Nehammer, ha annunciato perl la presenza delle forze di polizia nei centri commerciali, «per evitare giornate di caos» durante lo shopping natalizio. Per tutti gli altri settori sono confermate le limitazioni già previste, con qualche piccolo aggiustamento. Per esempio, riapriranno musei e biblioteche, ma per teatri, cinema ed altre istituzioni culturali se ne riparlerà. —


 

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