Zara, alle nozze in 120 persone ma la polizia interviene tardi

FIUME Solo un giorno dopo che l’Unità anticrisi croata della Protezione civile aveva varato misure anti-Covid molto severe, nell’entroterra di Zara è stata celebrata una festa nuziale alla presenza di 100–120 invitati. In base a quanto disposto dalla task force nazionale, i matrimoni non sono più consentiti (ci si può normalmente sposare con rito civile e religioso, ma senza più feste) e dunque l’appuntamento in località Slivnica Gornja, nel comune di Possedaria (Regione di Zara) era assolutamente vietato.

Eppure si è svolto e senza alcuna conseguenza penale, né multe per gli organizzatori, con la polizia che non ha emanato sanzioni. Sì, perché agenti della questura di Zara, allertati evidentemente da vicini di casa sul trattenimento all’aperto, con tanto di maxitenda, musica ad alto volume e tante persone, sono intervenuti a Slivnica Gornja diverse volte, ma senza ravvisare alcunché di irregolare. Invece fino alle ore 16 di sabato c’è stato un via vai di convitati, parenti, familiari e promessi sposi, con quest’ultimi convolati successivamente a giuste nozze nella chiesa situata nella vicina località di Radovin, comune di Rasanze. Dopo il fatidico sì, tutti sono tornati nel tendone, continuando a mangiare, bere e cantare, fino a quando lo sposo non ha ricevuto una telefonata. A chiamarlo è stata Marija Crnjak, vice sindaca di Possedaria e responsabile della locale task force della Protezione civile, che lo ha messo in guardia sulla concreta possibilità di venire denunciato per il reato di epidemia. A quel punto è stato deciso saggiamente di interrompere la festa – erano le 18 – e tutti sono tornati a casa. Quando alcuni agenti di polizia e appartenenti alla Protezione civile hanno fatto visita un’ora dopo all’abitazione dove si erano date appuntamento più di 100 persone, non hanno trovato nessuno.


La portavoce della Questura zaratina, Ivana Grbin, ha reso noto che la polizia aveva operato un primo controllo alle 15, con gli agenti a sostenere che non c’erano più di 10 invitati (proibito anche quello). Una festa magica, si potrebbe dire, con gli ospiti spariti non appena si era saputo che i tutori dell’ordine sarebbero intervenuti per impedire il matrimonio. Per poi riapparire, scatenati e vocianti (è quanto precisato sulle reti sociali da testimoni) non appena i poliziotti se n’erano andati via. Il sospetto è che i festeggiati o qualche loro parente o amico abbiano conoscenze “sospette”, in grado di depistare le attenzioni delle forze dell’ordine. Probabilmente tra qualche giorno Possedaria e i comuni vicini denunceranno un’impennata di contagi, come accaduto più volte in questi mesi dopo la celebrazione di matrimoni in Croazia.

Ieri in Istria i nuovi casi positivi sono stati 79 (569 tamponi), con 1 decesso, mentre nel Quarnero e Gorski kotar si sono avuti 188 contagi, con 1252 test e 3 vittime. –

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