Vaccini ancora introvabili e i farmacisti “restituiscono” seimila dosi alla Sanità

Flop della campagna antinfluenzale. Il quantitativo di vaccini che era in arrivo nelle farmacie sarà messo a disposizione dei medici di famiglia per immunizzare le persone più fragili 

TRIESTE Il quantitativo di vaccini antinfluenzali che era in arrivo nelle farmacie di tutta la regione sarà messo a disposizione dei medici di famiglia per immunizzare le persone più fragili e rientranti nelle categorie a rischio: gli anziani e le persone che soffrono di patologie gravi e croniche. Si tratta di quote di vaccino che inizialmente erano state destinate dalla Regione alle stesse farmacie per la vendita agli adulti non a rischio, allo scopo di supportare il sistema sanitario nel completamento della campagna vaccinale (che, come noto, ha come obiettivo primario l’immunizzazione delle persone più fragili).



Complessivamente si tratta di circa seimila dosi, un numero tutt’altro che esorbitante, ma è il massimo che era stato possibile reperire in questo periodo di particolare penuria sul mercato . Considerando che le farmacie in regione sono più di 400, a disposizione di ognuna sarebbe andata in media una quindicina di dosi. E siccome i vaccini sono pressoché introvabili – tanto che da settimane i medici di base stanno segnalando con preoccupazione il problema – sono stati gli stessi farmacisti a ritenere più logico mettere a disposizione della Regione quelle seimila dosi per contribuire all’immunizzazione delle categorie a rischio: meglio così – è il ragionamento –, piuttosto che fornirli attraverso la libera vendita a chi ne ha meno bisogno. «Le farmacie hanno voluto dare un segno di vicinanza alla comunità – ha puntualizzato Federfarma in una nota – in un momento in cui è importante il senso di responsabilità e di solidarietà».


La decisione è stata concordata in un incontro che si è tenuto ieri mattina al quale hanno partecipato i responsabili della sanità regionale – il vicegovernatore con delega alla salute Riccardo Riccardi e il direttore centrale Gianna Zamaro –, il presidente regionale di Federfarma Luca Degrassi, il referente regionale delle farmacie rurali Paolo Furlanis, il referente di Assofarm, Germano Montolli, insieme ai presidenti delle associazioni provinciali Marcello Milani (Trieste), Francesco Innocente (Pordenone) e Alberto Rampino (Gorizia).

«In quest’anno così particolare, caratterizzato dall’emergenza pandemica, tutte le Regioni si sono trovate in affanno nel reperire dosi di vaccino antinfluenzale – spiega Marcello Milani, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Trieste e di Federfarma – e così, di fatto, non è rimasto nulla sul mercato per vaccinare le persone non a rischio. Ora si era sbloccata la fornitura di queste seimila dosi e credo che la scelta di ridestinarle alla Regione per vaccinare chi ha una maggiore necessità di protezione sia stata la più corretta. Non dimentichiamo che, solo nell’area triestina, sarebbero serviti per la campagna vaccinale delle categorie a rischio 62 mila vaccini, ma è stato possibile reperirne finora solo 47 mila, che noi abbiamo provveduto a distribuire direttamente ai medici di base per la somministrazione».

Sempre nel corso della riunione di ieri in videoconferenza con i rappresentanti di Federfarma e Assofarm è stata concordata la proroga dell’accordo quadro di servizio che lega le farmacie alla Regione. Si tratta dell’accordo quadro sulla distribuzione per conto dell’ente regionale dei medicinali, sulla revisione dei prezzi massimi di rimborso degli ausili e dei dispositivi di assistenza integrativa per diabetici (aghi e strisce per la misurazione della glicemia) e sui servizi erogati dalle farmacie convenzionate pubbliche e private (come lo screening per il tumore al colon e il servizio Cup). Secondo Riccardi, non essendoci i tempi tecnici per un rinnovo, la soluzione della proroga, da siglare entro dicembre, rappresentava la soluzione più idonea. Lo stesso Riccardi ha accolto con favore la volontà manifestata dalle associazioni di categoria di rinunciare alle seimila dosi di vaccino. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Video del giorno

La protesta di una signora no vax davanti a Letta

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi