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Tram, le due vetture storiche acquistate dal Comune al costo di 25 mila euro

Motivo della transazione lo stato di liquidazione di Amt, società che le aveva in dote, e che rischiava così di scomparire portando con sé i due storici tram. Alta, infatti, era l'eventualità che qualche collezionista se le potesse accaparrare ad un prezzo relativamente irrisorio.

TRIESTE Da ieri il tram di Opicina è ancora un po’ più triestino, grazie all’acquisizione da parte del Comune delle due vetture storiche della linea tranviaria che, dal 1902 - fatta eccezione l’attuale pausa forzata iniziata nel 2016 - collega il centro città al borgo carsico. Motivo della transazione lo stato di liquidazione di Amt, società che le aveva in dote, e che rischiava così di scomparire portando con sé i due storici tram. Alta, infatti, era l'eventualità che qualche collezionista se le potesse accaparrare ad un prezzo relativamente irrisorio. Il costo dell’operazione per le casse comunali ammonta a 25 mila euro, 20 mila quali per l’acquisizione delle due storiche vetture e altri 5mila destinati all’intervento per l’eliminazione di componenti di amianto in una delle due.



«È stata un’operazione seguita da quasi due anni e concretizzata nel migliore dei modi - ha spiegato l’assessore ai Servizi generali, Lorenzo Giorgi - che ha permesso al Comune di non privarsi di due fra le vetture rotanti più vecchie d’Europa e che rappresentano un patrimonio unico per la nostra città e del suo territorio».

Elegante come una dama di inizio secolo, la carrozza numero 6 “marrone isabella” fa ancora bella mostra di sé sul piazzale antistante al capolinea della trenovia. Rimane nascosta al pubblico, invece, la sorella maggiore, la numero 1 (datata 1901) ricoperta da un telone grigio all’interno dell’officina in attesa dell'intervento di eliminazione dell'amianto dal gruppo motore. «Il rischio di vedercele portare via era alto - ha sottolineato Giorgi - perché qualsiasi collezionista avrebbe potuto portarsele via a pochi euro. Considerando che il solo restauro della numero 6 costò 200 mila euro sarebbe stato una grande perdita».

Regolarmente utilizzate per servizio di linea fino al 1935, quando sono entrate in funzione le attuali vetture bianco-blu, le due storiche carrozze sono state successivamente impiegate come vetture di servizio o di contrappeso per la tratta funicolare tra Scorcola e piazza Casali. «Questo è un bene dei triestini che rimarrà tale - ha poi aggiunto l’assessore Lorenzo Giorgi -. Abbiamo salvaguardato queste due vetture storiche di inizio ‘900 che potranno così essere valorizzate ancora di più a livello turistico-culturale e potranno anche tornare in servizio su brevi tratti pianeggianti ed essere utilizzate ancora per iniziative, eventi, appuntamenti e cerimonie». —


 

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