Slovenia, il governo taglia i fondi alla Sta

Il governo di Janez Janša ha deciso di nonfinanziare più l’Agenzia di stampa slovena Sta

L’esecutivo guidato da Janez Janša (destra populista) in silenzio decide di non finanziare più l’agenzia nazionale di notizie

LUBIANA E ci risiamo, il premier sloveno Janez Janša (destra populista) non perde il “vizietto” di attaccare i media del Paese da lui definiti in un oramai storico tweet tutti veterocomunisti. La rabbia congenita del primo ministro si è ora abbattuta sull’agenzia di stampa Sta, l’Ansa slovena per intenderci meglio. Secondo quanto riportato dal sito di Rtv Slovenija, il governo nella sessione tenuta on line di lunedì scorso ha confermato la decisione dell'Ufficio per le comunicazioni (Ukom) di interrompere i finanziamenti all'Agenzia di stampa slovena (Sta). Ukom si è guardato bene dal menzionare la decisione nel tradizionale comunicato stampa dopo la sessione dell’esecutivo.

Secondo la legge sull'agenzia di stampa slovena, il governo, a nome del fondatore, la Repubblica di Slovenia, è obbligato a fornire «finanziamenti adeguati per lo svolgimento completo e ininterrotto del servizio pubblico sulla base del piano aziendale annuale della Sta». Questo è stato fatto dai governi precedenti. Secondo il quotidiano Dnevnik, il rapporto annuale per il 2019 mostra che lo scorso anno la Sta ha ricevuto poco meno di due milioni di euro dall'Ufficio delle comunicazioni del governo (Ukom) come compenso per lo svolgimento del servizio pubblico e ha ottenuto quasi lo stesso importo vendendo i suoi servizi su mercato nazionale ed estero.


Tuttavia, sotto la guida di Uroš Urbanija, che è stato il vicedirettore della Sta durante il primo governo Janša, Ukom ha ora deciso che non adempirà più ai suoi obblighi finanziari nei confronti dell'agenzia di stampa nazionale, come riferisce Dnevnik. Pertanto, a novembre, la Sta non ha ricevuto, né una rimessa mensile per la fornitura di servizio pubblico nel 2020, né il pagamento per ottobre in base al contratto di marketing annuale. In una lettera al governo, l'Ukom ha dichiarato che il direttore dell'agenzia, Bojan Veselinovič, non gli ha inviato la documentazione desiderata, nonostante le ripetute chiamate. Senza una revisione completa delle operazioni della Sta, affermano all’Ukom, non è possibile determinare cosa significhi «finanziamento adeguato» per la piena e regolare prestazione del servizio pubblico.

Secondo i media sloveni, l’Ufficio comunicazioni ha anche messo in dubbio alcune delle decisioni editoriali della Sta. Uroš Urbanija ha chiesto al direttore della Sta, tra le altre cose, spiegazioni in merito ai rapporti dell'agenzia su argomenti specifici e risposte ad essi. Secondo il portale 24ur.com, anche Ukom, come Janez Janša, è stato disturbato da un'intervista al rapper Zlatko. Sgradita anche la risposta della Sta al tweet di Janša, in cui il premier ha definito l'agenzia «una disgrazia nazionale, un palese abuso del nome che porta». La Sta ha valutato le parole di Janša «inammissibili, infondate e lontane dall'atteggiamento che ci si aspetterebbe da un primo ministro». La libertà di stampa ai tempi di Janša... —

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