Si tuffa a Grignano nonostante il freddo e muore in acqua dopo poche bracciate

Il recupero del corpo della donna annegata a Grignano (Lasorte)

Malore fatale per Lorella Visnoviz di 62 anni. Un passante si è gettato in mare e l’ha portata a riva ma non è bastato

TRIESTE L’hanno vista tuffarsi, fare qualche veloce bracciata e poi fermarsi di colpo, ormai incosciente. La triestina Lorella Visnoviz, sessantadue anni, è morta nel pomeriggio di venerdì 27 novembre a Grignano. Ha voluto fare un bagno in pieno inverno. Un azzardo fuori stagione che le è costato la vita.

L’allarme è scattato attorno alle tre di ieri pomeriggio. La sessantaduenne si è buttata in acqua nei pressi del primo molo che si trova tra “Grignano 1” e lo stabilimento “Riviera”. Si è spogliata, ha lasciato le proprie cose sulla spiaggetta ed è rimasta in costume. Proprio come se fosse estate piena. E poi via in acqua. La bella giornata di ieri e il clima effettivamente un po’ più mite dei giorni scorsi devono averla convinta a godersi la nuotata fuori stagione. Ma la temperatura del mare, a quell’ora, si aggirava comunque sotto i 15 gradi. E di lì a un’oretta e mezza il sole avrebbe iniziato a tramontare.



Stando alle testimonianze, l’insolita scena è stata notata da una persona, da quanto risulta un uomo, che stava passeggiando in quel momento sul lungomare.

Si è incuriosito, come capiterebbe a chiunque vedendo qualcuno che fa il bagno a fine novembre, e ha seguito la donna con lo sguardo. Non appena si è reso conto che la signora ha cominciato ad annaspare e poi non a muoversi più, si è preoccupato. E non ha perso tempo: si è lanciato in mare pure lui. Quando ha raggiunto il corpo, la donna era già con la testa in giù, sott’acqua. L’uomo ha trascinato la sessantaduenne adagiandola sulla riva e ha quindi praticato il massaggio cardiaco. Nel frattempo (non è chiaro se lui o qualcun altro) ha telefonato al numero di emergenza. Sul posto, pochi minuti dopo, sono intervenuti il 118 e la Capitaneria di porto. I sanitari hanno tentato di rianimare in ogni modo la vittima. Lo hanno fatto a lungo ma, nonostante gli sforzi, non c’è stato nulla da fare. Quando gli operatori dell’ambulanza sono arrivati la donna, forse, era già deceduta.

Lorella Visnoviz - sulla cui vita non è stato possibile ieri raccogliere molte informazione, fatta eccezione per la professione di operatrice socio sanitaria - è annegata: si ipotizza infatti un edema polmonare. Con ogni probabilità la sessantaduenne ha avuto un malore mentre nuotava e, ormai in uno stato di incoscienza, ha bevuto acqua.

Si presume che il suo fisico, non ancora anziano ma comunque non più giovane, non abbia retto la temperatura rigida del mare. È un’ipotesi, naturalmente, visto che non si può escludere che il malore possa essere stato determinato da altre cause. Ma così, in mare e da sola, nessuno ha potuto salvarla in tempo.

Sul posto anche il medico legale Fulvio Costantinides, che ha compiuto gli accertamenti del caso. Non sarebbero state rinvenute tracce di traumi, lesioni o altro che possano far pensare a un colpo preso sulle rocce, magari alla testa, durante il tuffo. Nessuna ferita evidente, dunque, se si esclude qualche lieve graffio sulla pelle dovuto alle operazioni di rianimazione e di trasporto sul moletto. C’erano invece i segni tipici dell’annegamento.

La salma, dopo le verifiche del medico legale, è stata ricoperta con un telo ad hoc dal personale della Capitaneria di Porto.

Il pubblico ministero di turno è stato informato dell’incidente. Ma con ogni probabilità non partirà nessuna indagine e non saranno necessari ulteriori approfondimenti sul corpo, come l’autopsia, visto che la dinamica del decesso è piuttosto chiara. —




 

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