Sconti fino al 50 per cento in vista del Black Friday in Fvg. Ma i negozi lamentano la grande fuga dei clienti

Commercianti delusi dai magri affari nonostante le svendite stile Usa. «C’è poca gente in giro e sempre meno soldi da spendere in regali» 

Alle origini del Balck Friday: ecco come è nato il 'venerdì nero' dello shopping

TRIESTE Un po’ come Halloween anche il Black Friday, giornata ideata oltreoceano dalla nota catena di grandi magazzini Macy’s, ormai ha preso piede anche in Italia. Maxi sconti nei negozi di Trieste, sempre nel rispetto delle regole anti Covid tra gel igienizzanti e accessi limitati per non superare la capienza massima di clienti.

Un’attenzione che, però, non sembra necessaria visto che, in questi giorni, i punti vendita sono deserti. Tanto che sui social è partito da qualche giorno un appello, pubblicato a più riprese dai triestini, a comprare nei negozi di prossimità, o comunque in città, preferendoli al web, in vista delle prossime festività natalizie e anche per i regali da fare ai bambini per San Nicolò.

Alcune delle scritte che pubblicizzano gli sconti proposti dai negozi in occasione del Black Friday. Foto Lasorte


L’obiettivo del Black Friday, letteralmente “Venerdì nero”, contraddistinto da grandi sconti, è di smuovere ogni anno uno shopping natalizio anticipato, favorito da merce proposta anche a metà prezzo. E quest’anno più che mai pure i negozi triestini ci provano. Ma pare che i ribassi, iniziati in realtà da qualche giorno, non abbiamo riscontrato il movimento auspicato. Nonostante promozioni anche del 50% i clienti, però sono pochi. Pochissimi. «Non c’è un’anima viva nelle strade - dicono da Bata - e pure il web non registra grandi affari. Non ci sono soldi in giro, c’è una crisi totale».

E passeggiando anche un po’ fuori dal salotto buono lo scenario non cambia: casse vuote un po’ ovunque. Sulle vetrine spuntano sia sconti legati al Black Friday, sia promozioni di vario tipo, tra offerte speciali e vendite di mezza stagione. «Lo scorso anno è andata bene - commenta una commessa di un grande magazzino - ma adesso è un deserto. I locali sono chiusi o fanno solo servizio da asporto, molta gente lavora da casa, i negozi del centro vivono anche del passaggio delle persone, che non c’è».

Ma Elena Pellaschiar, alla guida del Gruppo Commercio di Confcommercio, guarda con positività agli attuali sconti. «Per i triestini si tratta di una buona occasione per acquistare - dice - visto che sempre più negozianti in città portano avanti questa tradizione americana. Contiamo di registrare qualche cliente in più in questi giorni. Certo è che non ci siano molte persone in giro considerando anche le restrizioni in vigore, ma sono convinta che gli sconti, almeno un po’, servano in questo momento. Guardando poi più in là, alle feste natalizie - aggiunge - i punti vendita sono aperti in massima sicurezza ormai da maggio, e sono sicura che molte persone sceglieranno comunque di fare qualche regalo, anche se non sarà il solito Natale degli anni scorsi. Ma qualcosa si muoverà».

Intanto, come detto, prende sempre più piede sui social l’invito, da più parti, a spendere a Trieste in vista delle prossime festività natalizie. E si moltiplicano anche i buoni regalo, non solo tra nei negozi, ma anche tra bar e ristoranti, da poter consegnare ad amici e parenti. —


 

Merluzzo al vapore al pomodoro e taggiasche, farro, cime di rapa alle mandorle

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La guida allo shopping del Gruppo Gedi