L'Università di Trieste entra nel Centro di eccellenza Smact per favorire le tecnologie 4.0

Due studentesse all'Univeristà di Trieste

La rete è nata con l'obiettivo di mettere a sistema le competenze e offrire al tessuto imprenditoriale orientamento, alta formazione e gestione di progetti di innovazione

TRIESTE L'Università degli Studi di Trieste entra nella compagine operativa di SMACT Competence Center, il centro di eccellenza nato nel 2019 per favorire trasferimento tecnologico e diffusione delle tecnologie 4.0.

L'ateneo triestino si aggiunge così alle altre otto università del Triveneto (Padova, Verona, Cà Foscari, IUAV, Trento, Bolzano, Udine e SISSA), ai due enti di ricerca (l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e la Fondazione Bruno Kessler), alla Camera di Commercio di Padova e trenta tra le aziende più innovative del territorio e oltre.

Si completa e si rafforza dunque il network di innovazione di SMACT, nata con l'obiettivo di mettere a sistema le competenze e offrire al tessuto imprenditoriale orientamento, alta formazione e gestione di progetti di innovazione. «Ora l'intero territorio del Triveneto, con le sue università, centri di ricerca e aziende all'avanguardia - ha dichiarato Fabrizio Dughiero, presidente di SMACT -, si mette a sistema e può contare su una struttura che funge da ponte tra imprese e ricercatori, soprattutto nel settore delle tecnologie emergenti legate alla trasformazione digitale». Tra le finalità della nuova adesione, oltre alle sinergie nel campo della ricerca, anche la realizzazione della Live Demo del Friuli Venezia Giulia, installazione dimostrativa in cui le imprese potranno «toccare con mano» soluzioni tecnologiche e «use case» innovativi e che nascerà nei prossimi mesi in diverse località della regione.

La Live Demo del Friuli Venezia Giulia, parte di una rete diffusa in tutti i territori del Nordest, sarà focalizzata in particolare sul «Digital Twin»: il gemello digitale di un sistema fisico, prodotto o processo, la cui disponibilità è legata alla diffusione crescente dell'IoT. Una tecnologia che ha il potenziale per cambiare radicalmente la progettazione, la produzione, le vendite e la manutenzione di prodotti complessi in più settori industriali.

L'Università di Trieste si è detta «particolarmente lieta di essersi associata al Competence Center completando così l'ampio ventaglio di enti universitari e di ricerca di tutto il Triveneto» ha dichiarato Rodolfo Taccani, delegato rettorale per il Trasferimento tecnologico e rapporti con le imprese dell'Università di Trieste. «In particolare l'ateneo triestino sosterrà la Live Demo del Friuli Venezia-Giulia, focalizzata sul concetto di digital twin quale elemento avanzato di modernizzazione del tessuto produttivo ed avrà l'opportunità di includere propri docenti e ricercatori nelle attività dell'Osservatorio Industry 4.0, consolidando le opportunità di collaborazione tra ricercatori anche con la costituzione di gruppi di ricerca inter-ateneo e ateneo-industria. Queste rafforzate sinergie tra le università e l'industria non potranno che essere assolutamente foriere di benefici per entrambi i settori, a totale vantaggio del nostro territorio». (Ansa)

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