Fedriga: «Esclusa l'ipotesi della zona rossa per il Friuli Venezia Giulia. Prossimi obiettivi? Tornare in area gialla»

Ill presidente della Regione Fvg Massimiliano Fedriga

Lo annuncia il presidente della Regione al termine di un confronto avuto stamane con il Ministero della Salute

TRIESTE Scongiurato lo spettro di restrizioni ancora più dure sul suolo regionale: il Friuli Venezia Giulia non passerà in zona rossa. Lo annuncia questa mattina, venerdì 27 novembre, il governatore Massimiliano Fedriga dopo un colloquio con il ministro della Salute Roberto Speranza.

Che gli abitanti del Fvg potessero tirare un sospiro di sollievo era già nell'aria in virtù di una riduzione dell'indice di contagio "Rt" ventilata da fonti romane. Ma il rischio "rosso" incombeva comunque, soprattutto per l'aumento del carico di lavoro negli ospedali, cosa che avrebbe potuto indurre il governo ad aumentare le restrizioni per il Fvg annunciandole oggi stesso, nel corso del monitoraggio settimanale che questo pomeriggio prevede l'aggiornamento delle fasce, regione per regione.

«Ho sentito per le vie brevi il ministro Speranza - anticipa invece Fedriga - che mi ha confermato, anche alla luce delle rilevazioni nazionali, il miglioramento dei dati in Friuli Venezia Giulia. Questo comporta che ogni ipotesi di passaggio in zona rossa sia esclusa. Inoltre, se le statistiche continueranno a migliorare, con il nuovo Dpcm la Regione tornerà in zona gialla: una condizione che, numeri alla mano, sarebbe già realtà, ma che, ai sensi dell’ultimo decreto, necessita di 14 giorni per diventare esecutiva».

Lo annuncia il governatore Massimiliano Fedriga, al termine di un confronto avuto stamane, venerdì 27 novembre, con il Ministero della Salute. «Al di là di questa buona notizia - prosegue il governatore - dobbiamo continuare a mettere in campo tutto l’impegno possibile a tutela della salute e delle attività economiche. Per questo, gli sforzi che faremo tutti insieme nei prossimi giorni saranno fondamentali per tornare in area gialla e, più nel lungo periodo, per tutelarci vicendevolmente e impedire che la curva dei contagi torni a salire».

«Dispiace infine - conclude Fedriga - che, a fronte dell’emergenza in corso, alcune forze politiche continuino a denigrare, ancorchè smentite dai dati dello stesso Ministero, l’operato della Regione, quasi a sperare che le cose peggiorino: un atteggiamento nocivo, che non arreca danno all’amministrazione ma, ben peggio, all’intera comunità del Friuli Venezia Giulia».

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