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Croazia, chiusi da sabato 28 anche bar e ristoranti

Uno scorcio dell’Arena di Zagabria, il Palasport della capitale, già attrezzato con i letti che oggi ricevono i pazienti meno gravi di Covid-19. Foto da jutarnji.hr

Il governo Plenković vara il nuovo giro di vite. In chiesa ammessi solo 25 fedeli. Lubiana conferma il lockdown, niente spostamenti fra Comuni per altri 7 giorni

ZAGABRIA C’è voluto il triste record di nuovi contagi in 24 ore per convincere il governo croato a emanare le tanto preannunciate norme più restrittive per combattere il Covid-19.

I nuovi contagi da primato ieri (giovedì 26 novembre) nel Paese sono stati 4.009 su 11.487 tamponi, il che significa che il 34,9% di coloro che sono stati sottoposti ai test sono risultati positivi (in Italia tale valore è del 12%). I decessi ancora una volta sopra quota 50, precisamente 51. Al palasport di Zagabria, città tra le più colpite dopo Varaždin, inizia l’accoglienza dei malati Covid meno gravi. La capienza è di 100 posti letto, aumentabile fino a 270.


L’annuncio del premier sul nuovo regime anti-coronavirus nel Paese è giunto verso mezzogiorno. Norme in vigore da domani, sabato 28 novembre, al 21 dicembre. Sono vietati eventi pubblici e raduni con più di 25 persone in un unico luogo. Al massimo 10 persone possono partecipare a cerimonie e riunioni private. È obbligatorio l'uso di mascherine all'aperto quando non è possibile mantenere una distanza interpersonale di 1,5 metri. Gli eventi pubblici possono durare fino alle 22. Le cerimonie nuziali sono sospese. Ai funerali possono essere presenti un massimo di 25 persone, vietati baci e abbracci di condoglianza. È responsabilità degli inquilini, degli amministratori di condominio e dei datori di lavoro disinfettare regolarmente le aree comuni.

Devono essere previsti almeno 4 mq di spazio nei negozi per ciascuna persona. Nel trasporto pubblico, l'occupazione non deve superare il 40% dei posti a sedere. Autisti, dipendenti e passeggeri devono indossare mascherine. Il controllo sarà effettuato da ispettori del ministero dei Trasporti e da agenti di polizia. Negozi e centri commerciali devono affiggere all'ingresso un avviso sul maggior numero di clienti che possono stare all’interno contemporaneamente. Obbligatoria l'applicazione di una maggiore igiene e pulizia quotidiana nei negozi. I panifici chiudono alle 22. Vietato vendere alcolici dalle 22 alle 6. Casinò, sale per slot machine, fiere e altre forme di eventi turistici ed economici sono sospesi. La gestione delle strutture di ristorazione è sospesa. Chiuse le palestre e i centri fittness. Stop allo sport e agli allenamenti tranne che per le società di primo livello. Alle messe possono partecipare al massimo 25 fedeli e opportunamente distanziati. Lo stesso dicasi per i cinema dove sarà vietato consumare cibi.

Di norme anti coronavirus si è occupato ieri anche il governo della Slovenia che, come preannunciato ha confermato tutte le restrizioni già in vigore. Ma la decisione vale per i prossimi sette giorni relativamente alla chiusura di ristoranti, bar, negozi, cinema e teatri, al divieto di spostamento da un comune diverso da quello della residenza, mentre vale per i prossimi 14 giorni relativamente all’obbligo di indossare le mascherine sempre, al blocco del trasporto pubblico (bus e treni) e allo stop allo sport, tranne che per i team di prima categoria.

Ieri in Slovenia i nuovi contagi sono stati 1.767 su 7.391 tamponi processati, ossia il 23,9% dei testati è risultato positivo. I morti sono stati 46. Nel comune di Murska Sobota hanno problemi principalmente a fornire locali adeguati per la custodia dei morti fino alla sepoltura, mentre all ospedale di Jesenice manca la capacità di ricoverare pazienti in emergenza con patologie che non siano il Covid-19, come ictus, cancro ... . La scorsa settimana, i pediatri della Clinica per le malattie infettive di Lubiana hanno ricoverato sei bambini con una grave malattia, una sindrome infiammatoria multiorgano che si manifesta nei bimbi qualche tempo dopo che si sono ripresi dal Covid-19, anche se l'infezione era asintomatica.

«Se vostro figlio ha di nuovo la febbre alta dopo aver sofferto di Covid-19, manifesta dolori principalmente all'addome o al petto, se accusa grande stanchezza, è necessario visitare immediatamente un medico», è l’appello lanciato ieri a Radio Slovenia dalla pediatra della Clinica Malattie Infettive del Centro clinico universitario di Lubiana Tina Plankar Srovin. —

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