Riccardi: "In Fvg da ottobre il coronavirus è entrato in 106 case di riposo" 

Riccardo Riccardi

Le positività registrate tra gli ospiti sono 1.334 e 569 fra gli operatori. Confermata la disponibilità di 175 posti letto in terapia intensiva. "Piano pandemico adatattato all'evoluzione dei contagi"

TRIESTE "Il Servizio sanitario sta operando con la massima attenzione per contrastare la diffusione dei contagi tra gli ospiti e gli operatori delle residenze per anziani e ad oggi le positività registrate tra gli ospiti sono 1.334 e 569 fra gli operatori. Nello specifico, tra il 1° ottobre e il 24 novembre le strutture nelle quali sono stati registrati casi di Covid sono 106 e in 39 di esse i contagi hanno riguardato più di dieci persone". Lo ha dichiarato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, durante la seduta odierna del Consiglio regionale, evidenziando che "in merito al numero e alla tipologia di nuove realizzazioni di strutture per ampliamenti o ampliamenti di quelle esistenti, tra maggio 2018 e agosto 2019, sono giunte complessivamente 5 istanze di ampliamento e 8 di nuove realizzazioni per complessivi 1.080 posti letto".

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Analizzando la situazione degli anziani il vicegovernatore ha poi precisato che «dal 1° ottobre sono stati trasferiti dalle case di riposo oltre 140 ospiti per poterli ospitare in strutture alternative, ma la diffusione del virus è molto più rilevante rispetto alla prima fase ed il numero dei contagiati è aumentato notevolmente. A breve saranno quindi resi disponibili ulteriori 170 posti letto in strutture che hanno manifestato l'interesse ad accogliere ospiti positivi al Covid».

Entrando nello specifico dei dati Riccardi ha spiegato che «nelle strutture residenziali per anziani dell'area isontina sono ospitate 936 persone, 884 delle quali sono state sottoposte a tampone, con 182 positivi al 1° ottobre e 174 ad oggi, mentre nell'area giuliana in tali strutture sono ospitati 2.406 anziani dei quali 2.309 sottoposti a tampone, con 336 positivi al 1° ottobre e 235 oggi. In totale quindi sono stati sottoposti a tampone 3.193 anziani su 3.342 anziani, con 518 positivi al 1° ottobre e 409 ad oggi».

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Per quanto riguarda gli operatori delle case di riposo il vicegovernatore ha chiarito che «nell'area afferente all'Asugi ci sono 2.608 operatori, 2.601 dei quali sono stati sottoposti a tampone e 224 di loro erano quelli positivi al 1° ottobre, mentre oggi sono 155. Infine, sul fronte della disabilità afferiscono all'Asugi 478 ospiti dei centri diurni, dei quali ben 388 sono stati sottoposti a tampone, con 48 positività al 1° ottobre e 35 oggi, mentre 528 dei 651 operatori sono stati testati, con 54 positivi al 1° ottobre e 36 ad oggi».

«Il piano pandemico dell'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina è stato applicato e sta svolgendo la propria funzione, rispondendo ad ogni inasprimento della curva pandemica e attivando tutte le riorganizzazioni aziendali e le risorse pianificate. La comparazione della curva durante la prima fase con quella della seconda esprime chiaramente la portata della diffusione e velocità di circolazione del virus che non è certo imputabile ad Asugi o al personale che a tutti i livelli fronteggia l'emergenza». ha poi aggiunto Riccardi, spiegando che «il Piano è continuo adeguamento e oggi la difficoltà delle strutture sanitarie a prendere in carico pazienti con patologie diverse è strettamente correlata alla carenza di specialisti e infermieri, quindi l'Asugi sta reclutando ulteriori medici neoabilitati per rinforzare l'offerta sul territorio sia come componenti Usca sia nei distretti».

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Riccardi ha evidenziato che «la refertazione dei test diagnostici del Covid avviene entro 24 ore, i pochi casi verificatisi in cui non è stato rispettato questo timing sono dovuti alla rottura un'apparecchiatura di laboratorio. Inoltre, l'azienda è in attesa della fornitura di un componente da parte della struttura guidata dal commissario Arcuri, la cui consegna è stata da tempo assicurata ma non si è mai concretizzata. L'Asugi ha attivato più numeri di telefono per dare risposte alle domande della cittadinanza e tali numeri rispondono a finalità diverse perché diverse sono le competenze necessarie per rispondere ai quesiti della popolazione che sono sia di tipo sanitario sia generali».

Per quanto riguarda le terapie intensive è stata confermata la disponibilità di posti letto della Regione pari a 175. Si tratta di posti letto in parte già attivi o attivabili in 24-48 ore. Gli standard definiti si basano su criteri condivisi con il ministero della Salute. Riccardi ha fornito il dettaglio, per le singole Aziende, alle date del 3, 14 e 23 novembre, considerando i posti letto dedicati alla gestione dei pazienti Covid.

Dal 3 novembre all'11 novembre l'Asugi passa da 12 a 15 posti letto raggiungendo quota 17 il 23 novembre, negli stessi periodi l'Asufc ne registra 22 raggiungendo i 30 il 23 novembre, l'Asfo passa da 10 a 11, il Burlo ne conta 2 il 3 e il 14 novembre e scende a 1 il 23 scorso. Il totale per tutte le Aziende è di 46 posti letto al 3 novembre, saliti a 50 il 14 e a 59 il 23 scorso.

"I posti letto Covid - ha precisato Riccardi - sono stati attivati coerentemente alla necessità di accogliere i pazienti positivi al virus ad alta intensità di cura, preservando i restanti posti letto intensivi per la gestione delle altre situazioni di criticità vitale quali, ad esempio i politraumi, o ad alta intensità di cura come la gestione di pazienti sottoposti a chirurgia maggiore. L'attivazione è stata condotta secondo le esigenze di accoglimento dei pazienti Covid e al personale necessario per gestirli. Il piano di attivazione di ulteriori posti letto prevede la conseguente e necessaria riassegnazione del personale in atto". 

 

Per quanto riguarda gli operatori delle case di riposo il vicegovernatore ha chiarito che «nell'area afferente all'Asugi ci sono 2.608 operatori, 2.601 dei quali sono stati sottoposti a tampone e 224 di loro erano quelli positivi al 1° ottobre, mentre oggi sono 155. Infine, sul fronte della disabilità afferiscono all'Asugi 478 ospiti dei centri diurni, dei quali ben 388 sono stati sottoposti a tampone, con 48 positività al 1° ottobre e 35 oggi, mentre 528 dei 651 operatori sono stati testati, con 54 positivi al 1° ottobre e 36 ad oggi».

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