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Tamponi Fincantieri a Monfalcone: primi 100 per operai e insegnanti

L’azienda mette a disposizione il personale sanitario. In lista 46 docenti del comprensivo Giacich

MONFALCONE Tecnicamente parlando, si entra in azione. Dalle 6 di oggi e fino alle 12 parte a Panzano la campagna di screening a largo raggio sulla popolazione monfalconese sponsorizzata da Fincantieri. Asugi processa e, in prima battuta, garantisce i tamponi: trecento a settimana. L’azienda navalmeccanica presta personale infermieristico e mette a disposizione i propri ambulatori, negli spazi appositamente adibiti. E il Comune, che ha chiesto di concentrare il focus d’indagine sulla scuola, concede invece i mezzi di collegamento alla grande fabbrica, per l’accompagnamento diurno di alunni, personale docente e ata. Questi ultimi numerosi, almeno per l’istituto comprensivo Giacich, hanno aderito alla campagna sanitaria: di 46 nomi si compone infatti il primo elenco fornito dalla dirigente Maria Cardella, soprattutto circoscritto a insegnanti e bidelli.



Ma prima delle scuole, i privati. Dalle 6 alle 8 saranno sottoposti oggi a tampone i cittadini lavoratori, che devono poi recarsi al posto d’impiego e, avendo tempi contingentati, devono esser accolti per primi. Qui i nominativi sono stati raccolti e forniti dal Dipartimento della Prevenzione di Asugi. Quindi dalle 8 alle 12 i test sulla popolazione scolastica, funzionali a far emergere positività asintomatiche che altrimenti correrebbero sotto traccia, così tagliando le gambe a trasmissioni inconsapevoli del virus. Tre le giornate dedicate ai controlli: martedì, mercoledì e giovedì. Oggi appunto il debutto.

E sempre oggi sarà una giornata decisiva per l’asilo nido della Tana dei cuccioli di via Cosulich, che dopo la chiusura totale di tutte le sezioni per Covid-19, riapre parzialmente, risollevandosi dal ko: saranno i piccoli della classe dei Panda i primi a riprendere l’attività, come riferito ieri dall’assessore alle Politiche sociali Michele Luise. Infatti tutti negativi, per questa “bolla”, gli ultimi test.

Invece pressoché «stazionaria», secondo il quadro tratteggiato da Luise, la situazione dei positivi asintomatici alla casa albergo, sebbene domenica un’anziana ospite sia stata trasferita al Pronto soccorso per un deficit di ossigenazione e quindi ricoverata all’ospedale di Gorizia, dove versa in condizioni non critiche. Le visite del medico Usca (unità speciale di continuità assistenziale) si susseguono giornalmente all’interno della residenza protetta al fine di monitorare la situazione dei degenti risultati infetti. E a seguito delle 22 positività riscontrate la scorsa settimana, di cui 17 relative ad anziani e 5 a operatori che prestano servizi assistenziali di varia natura, è prevista una nuova serie di screening, da effettuarsi sabato. Ieri invece è stata la volta del blocco 1, finora immune al virus: la metà degli esiti consegna responsi di negatività. L’ultima tranche sarà resa nota oggi. Luise replica agli interrogativi de La Sinistra sul mantenimento della separazione tra i due blocchi (le totali 26 positività si sono riscontrate solo nell’area 2): «Dalla notizia del focolaio abbiamo disposto due oss “dedicate” per blocco durante il servizio notturno e al primo segnale di anomalia scatta la chiamata al 118. Prima di tutti questi casi prestava assistenza un’infermiera nell’area Covid free, che in caso di necessità sarebbe intervenuta dall’altra parte, ma ciò non è mai avvenuto, secondo i responsabili». —

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