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Grazie a Covid Helper dati senza segreti

La piattaforma informatica che “legge” la pandemia sviluppata da Plus, nata in Area. «Ripuliamo e accorpiamo i numeri»

TRIESTE "Crescita del contagio", "picco epidemico" e naturalmente gli aggettivi "positivo" e "negativo". Il lessico famigliare dell’emergenza, entrato con la lettura del bollettino fornito quotidianamente, che riporta i nuovi casi aggregati, le guarigioni o i decessi. In questi mesi abbiamo imparato anche che il sistema di numeri che sta dietro a questo nuovo vocabolario è complesso e di difficile lettura.

Eppure interpretare questi numeri è cruciale per il governo, le autorità locali e le aziende sanitarie per inquadrare la situazione a livello nazionale, regionale, provinciale e addirittura comune per comune.


Per rendere più semplice la lettura e l’interpretazione di questi dati è nato Covid Helper, una piattaforma informatica per estrarre informazioni dai dati epidemiologici e il sistema è già stato adottato dall'Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina – Asugi.

La piattaforma informatica è stata sviluppata da Plus, azienda fondata da tre ingegneri - Federico Urban, Mauro Poian e Matteo Ledri - con sede in Area Science Park che dal 2011 opera nel settore della progettazione e sperimentazione industriale. La mission è trasformare l’oceano di dati in cui siamo immersi in conoscenza grazie al lavoro di ingegneri, esperti nella scienza dei dati, programmatori che come un’orchestra è in grado di sviluppare soluzioni molto avanzate dal punto di vista tecnologico. Un team di circa 12 persone con un’età media sotto i trent’anni.

Plus è riuscito a creare uno strumento collaborativo e facile da utilizzare grazie all’interfaccia semplice che consente agli operatori sanitari di ottenere all’istante il quadro epidemiologico più aggiornato.

«Il progredire delle capacità di individuazione e diagnosi del Covid-19 - spiega il presidente Federico Urban - ha provocato un incremento dei dati epidemiologici disponibili. Questi dati si trovano in diverse sorgenti informative, per questo era diventato necessario per le aziende sanitarie creare uno strumento in grado di integrarli e ripulirli, accorpandoli in un unico database dal quale, grazie ad algoritmi creati appositamente, è possibile estrarre informazioni utili a una pianificazione degli interventi da mettere in atto».

La piattaforma Covid Helper è una cloud app ospitata sui server delle aziende sanitarie e la principale funzionalità che la piattaforma mette in campo è quella di “ingerire” ed integrare i dati dai vari silos di informazioni disponibili attraverso un’operazione che viene eseguita da diversi algoritmi sviluppati ad hoc da Plus.

Covid Helper permette quindi agli operatori sanitari di ottenere tutte le informazioni che sono di specifico interesse per la sorveglianza sanitaria come, ad esempio, il divampare di un focolaio presso una RSA oppure i dati di dettaglio dei vettori dei virus. «Inoltre - commenta Urban - la piattaforma migliora l’affidabilità dei dati da restituire quotidianamente alle istituzioni locali, dalle Prefetture, alla Regione fino ai Comuni».

Plus utilizza tecniche di data mining, machine learning e complessi algoritmi, si è espansa nel settore dell’intelligenza artificiale e opera prevalentemente nel settore industriale con clienti come Electrolux, Fca e diversi team di Coppa America, tra cui anche Luna Rossa. L’azienda, tuttavia, non è nuova a progetti nell’ambito della Smart Health, ha lavorato in particolare a Natiinfvg, che si basa sull’analisi del Dna prenatale per stimare eventuali difetti genetici del nascituro, e al progetto Hpv Selfie per diagnosticare la presenza del papilloma virus applicando metodi statistici evoluti.

«Siamo orgogliosi di aver dato il nostro contributo alla lotta contro la pandemia con ricadute importanti sulla salute pubblica», conclude Urban. —




 

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