A Trieste decessi cresciuti del 15 % nel mese di ottobre rispetto al passato

Una veduta della città

Lo rivela il report sulla mortalità giornaliera  in 32 città stilato dal ministero della Salute. L'incremento rispetto alla media degli ultimi cinque anni potrebbe essere effetto del ritorno prepotente del virus.
  

TRIESTE Come già in primavera, vale a dire nel periodo della prima ondata della pandemia, a Trieste cresce il numero dei decessi rispetto alla media degli ultimi cinque anni: +8% a settembre, +15% a ottobre. Un possibile effetto del ritorno prepotente del virus.

I numeri compaiono nel report sulla mortalità giornaliera nelle città italiane, un campione di 32 comuni, compreso il capoluogo regionale, uno studio coordinato dal Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio, reso nuovamente disponibile a cadenza settimanale e pubblicato nel sito del ministero della Salute. Concretamente, la mortalità giornaliera (deceduti e residenti nel comune) viene confrontata con la serie storica Istat di riferimento calcolata nei cinque anni precedenti e considerata come valore atteso. Nel caso di Trieste, i decessi di settembre (191) sono stati 14 in più di quelli attesi (177), una crescita pari al 8%. A ottobre, invece, i decessi sono stati 219, 29 in più degli attesi 190 (+15%), con un netto incremento nella seconda metà del mese dato che al 15 ottobre non si andava oltre il +3%.



Anche a guardare la progressione settimanale, si può ipotizzare che sia proprio la presenza del Covid a spiegare l’aumento dei morti, con un impatto, in particolare, su persone in condizioni di salute già compromesse da patologie preesistenti, e dunque con il virus concausa del decesso. Se nella seconda settimana di ottobre si era scesi da 46 a 40, dal 14 al 20 si è risaliti a 48, dal 21 al 27 si è toccata quota 54 e dal 28 ottobre al 3 novembre si è arrivati a 58. Quanto alle classi di età, dal 30 settembre al 3 novembre sono deceduti 16 triestini tra 0 e 64 anni, 32 tra 65 e 74, 74 tra 75 e 84 e 124 con oltre 85 anni.

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Il dato complessivo della città non è ad ogni modo tra i più alti del campione. Sempre a ottobre il record è quello di Cagliari (+48%), seguono Frosinone (+43%), Genova (+38%), Trento (+36%), Viterbo e Campobasso (+34%), Torino (+32%) Bolzano e Bari (+30%), in un contesto italiano che segna il +22% al Nord e il +23% al Centro-Sud. Le uniche tre città che contano meno morti nell’ottobre 2020 rispetto alla media 2015-19 sono Civitavecchia (-16%), Bologna (-2%) e Messina (-1%), mentre Taranto è stabile (111 decessi, come quelli attesi).



Tornando a Trieste, l’impennata è inferiore a quella dei mesi scorsi, all’inizio dell’emergenza. Secondo dati Istat, se in regione tra gennaio e aprile 2020 ci sono stati 5.716 decessi, 635 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+12,5%), in provincia di Trieste si è registrato il +22,1% (1.393 contro 1.141), ma addirittura il +48,5% (753 contro 507) se si restringe il focus a marzo-aprile. Pure il confronto con la media 2015-19 dà risultati analoghi, a confermare la discontinuità rilevata tra marzo e aprile 2020 rispetto al passato. Stando ai reportdella Protezione civile, le morti da Covid in Fvg sono state 113 a marzo (59 a Trieste, 36 a Udine, 16 a Pordenone, 2 a Gorizia) e 176 ad aprile (94 a Trieste, 35 a Udine, 45 a Pordenone, 2 a Gorizia). —

m.b.
 

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