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Terzo giorno consecutivo oltre i mille nuovi contagi in Fvg

L’infezione corre in Fvg: solo in Molise e Calabria l’incremento da una settimana all’altra è superiore. Altri 25 morti, incidenza dei positivi sui testati pari al 54,66%

TRIESTE Tre giorni consecutivi sopra i mille contagi. Il coronavirus non dà tregua al Friuli Venezia Giulia, con altri 1.043 nuovi positivi e 25 decessi, di cui cinque a Trieste e uno a Gorizia. Da inizio ottobre sono morte 282 persone, poco meno delle 289 che morirono a marzo e aprile durante la prima fase della pandemia.

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Sono almeno un paio di settimane che, mentre in altri territori ci si avvicinava al picco (ormai scavallato da undici regioni e dalla Provincia di Bolzano), il Fvg, prima in zona gialla e poi in arancione, ha visto la curva salire senza prospettive di inversione. Dal 9 novembre l’incremento dei casi degli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti si è aggirato attorno al 20%, ma ieri è letteralmente schizzato al 37,7%. In un contesto in cui la media Paese si conferma al –2,5%, solo in Molise (+62,1%) e in Calabria (+40,1%) il virus corre più velocemente. Clamoroso in particolare il dato di Udine (+62,1%), Gorizia è al +36%, Pordenone al +23,9% e Trieste al +3,1%.

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Nel capoluogo Fvg, si legge nel doloroso bollettino della Regione, sono morti due uomini (uno di San Dorligo di 91 anni, in ospedale, uno del capoluogo, pure di 91 anni, in Rsa) e tre donne (di 91 e 86 anni, in Rsa, e di 71 anni, nel proprio domicilio). A Gorizia, in Rsa, è deceduta una donna di 95 anni, mentre in Friuli si registrano i decessi di dodici donne (di Polcenigo, 96 anni, Palmanova, 93, Nimis, 91, Tolmezzo, 87, San Giovanni al Natisone, 87, Campolongo Tapogliano, 86, Porcia, 86, Pasiano di Pordenone, 85, Dignano, 85, Carlino, 79, Pasian di Prato, 76, Sacile, 73) e sette uomini (di Udine, 92 anni, Campoformido, 91, Majano, 90, San Quirino, 89, Codroipo, 83, Udine, 73, Arta Terme, 66). I morti da inizio emergenza sono 633: 265 a Trieste, 197 a Udine, 149 a Pordenone e 22 a Gorizia. Il +1.043 (con il vicepresidente Riccardo Riccardi che informa di 176 test pregressi eseguiti in laboratori privati) porta invece il totale dei casi a 23.983, di cui 10.054 in provincia di Udine (+579), 6.077 a Trieste (+128), 4.638 a Pordenone (+138), 2.905 a Gorizia (+186) e 309 di residenti fuori regione (+12).

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In una giornata da 7.258 tamponi, l’incidenza sui casi testati (1.908) è del 54,66% (più di un controllo su due è positivo), quella sul totale degli esami del 14,37%. Sono tre settimane che i laboratori di Asugi sono sotto pressione sul fronte tamponi (se ne processano circa 3 mila al giorno), «con l’aggiunta – fa sapere il segretario della Fials Fabio Pototschnig – di un’ulteriore quota di 300 test provenienti ogni giorno da Pordenone, con il rischio di rallentamento della consegna referti e urgenza di potenziamento degli organici».



Tra i casi di giornata, oltre al focolaio alla Casa del clero di Udine (26 contagi), le numerose positività nelle residenze per anziani: ne sono state comunicate 93 tra ospiti (60) e sanitari (33). Alti anche i numeri nel Ssr: in Asugi due infermieri, nell’Azienda Friuli Centrale otto infermieri, tre Oss, un terapista e due tecnici, nella Friuli Occidentale cinque infermieri, uno psicologo, un veterinario, cinque Oss e due medici, al Cro due infermieri e un medico. Con tre persone con il virus di rientro dall’estero (da Serbia, Thailandia e Albania), gli attualmente positivi sono 12.975 (+595), i totalmente guariti 10.375 (+423), i clinicamente guariti 218 (+13), gli isolamenti 11.616 (+577). —




 

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