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Trieste, definì il collega «ebreo», assolto pure in appello

L’interno del Palazzo di giustizia di Foro Ulpiano in una foto d’archivio

L’avvocato Turco era accusato di diffamazione aggravata dall’odio razziale per le parole pronunciate in aula verso Kostoris

TRIESTE L’«ebreo querelante»: così l’avvocato friulano Giuseppe Turco, 71 anni, oggi in pensione, aveva definito il collega Alberto Kostoris, del Foro di Trieste nel novembre ’13 alla prima udienza di un processo in cui sosteneva la difesa dell’allora capogruppo della Lega Nord di Trieste Paolo Polidori, chiamato a rispondere di istigazione all’odio razziale sulla scorta di una denuncia che proprio Kostoris aveva presentato in quanto «fiero appartenente al popolo ebraico».

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