Denunciato il nonno del bambino di 10 anni annegato nell’Isonzo

Chiuse le indagini sulla tragedia avvenuta di Salcano L’uomo è stato negligente e ha così causato un pericolo

GORIZIA Il nonno del bambino di dieci anni annegato lo scorso 28 luglio nelle acque dell’Isonzo a Salcano è stato denunciato per causato pericolo e negligenza. La denuncia è stata inviata all’ufficio del procuratore il 21 ottobre.

La conclusione delle indagini della polizia slovena sul tragico episodio avvenuto appena oltre confine rende ancora più dolorosa la tragedia. La notizia della denuncia del nonno è stata rivelata dai quotidiani Delo e Slovenske novice che però l’hanno appresa in via non ufficiale. La procura non ha in ogni caso ancora deciso come procedere nei confronti dell’uomo che al momento dell’incidente nuotava nel fiume insieme al nipote. In Italia il reato previsto all’articolo 314 del codice penale sloveno non esiste, ma la norma prevede una multa o la reclusione fino a un anno per aver causato un pericolo generale per negligenza, e fino a otto anni se l’atto negligente provoca la morte di qualcuno.



La drammatica vicenda si è consumata nel corso delle vacanze. La famiglia del bambino vive a Lubiana, ma il ragazzo, con i due fratelli, si trovava ospite dei nonni che vivono nella zona della Goriška. L’incidente era stato causato da un improvviso innalzamento del livello dell’acqua del fiume. Dopo il tragico evento i genitori del ragazzo - che non erano presenti - hanno inviato ai giornali una lettera aperta in cui denunciavano il modo di procedere delle autorità. Oltre ad essere stati informati dell’incidente solo cinque ore dopo l’evento, hanno anche dovuto aspettare molto tempo prima di poter vedere il corpo del figlio. Il ministero dell’Interno aveva successivamente riscontrato che la comunicazione da parte della polizia era stata tardiva e inappropriata. In ogni caso, per aumentare la sicurezza, il comune di Nova Gorica ha installato sul luogo dell’incidente dei cartelli che mostrano il livello dell’acqua e dei cartelli che segnalano il pericolo. L’onda di piena può infatti salire pericolosamente in soli 20 minuti. Il Comune ha anche formato un gruppo di lavoro per trovare delle soluzioni a lungo termine per garantire maggiore sicurezza sull’Isonzo a Salcano. —

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