Trieste, il palazzo di Ananian in piazza della Borsa resta senza inquilini

Tramontata l’idea di creare lì il quartier generale di Teorema  e a vuoto la ricerca di affittuari. Occupato solo lo spazio Bata

Resta sul mercato il doppio immobile che forma in pratica un palazzo unico di proprietà della Fondazione Ananian, ai civici di piazza della Borsa 1 e 2 che, nel 2016, era stato scelto per ospitare il futuro quartier generale di Teorema. L’ambizioso progetto di riqualificazione in vista del trasferimento nel centro della città di “Tilt”, un incubatore d’impresa nato dalla collaborazione fra Teorema e Area, è definitivamente tramontato. E anche la manifestazione di interesse per la locazione avviata in marzo dalla Fondazione Ananian ha prodotto un nulla di fatto.



«Non sono pervenute proposte tali da suscitare l’interesse nel nostro consiglio, – spiega il presidente dell’ente filantropico Fabio Cipriani –. Non abbiano ricevuto proposte valide a garanzia dell’investimento. Vogliamo andare con i piedi di piombo, non è nostro interesse vendere e questo momento difficile per tutti non agevola l’attrattività di investimenti nel segmento delle locazioni».

Il caseggiato oggi risulta vuoto: gli ultimi inquilini a risiedere in quegli alloggi se ne sono andati circa 18 anni fa. Entrambi i numeri civici sono composti da 6 piani per una superficie complessiva lorda di circa 3.500 mq. Attualmente il piano terra e parte del primo piano sono affittati ad attività commerciali. E proprio per il foro commerciale più importante che la Fondazione Ananian vanta in quel contesto, quello che ospita il negozio di calzature Bata, è stato pubblicato lo scorso primo ottobre uno specifico avviso di manifestazione di interesse per la locazione del locale d’affari al piano terra di circa 200 mq e degli spazi al piano primo di circa 130 mq e oggi utilizzati come magazzino dallo stesso negozio di calzature. Il canone richiesto è 165.000 euro annui, più Iva e non comprensivo degli oneri accessori. Il contratto d’affitto con la società che gestisce il negozio Bata scade a fine anno, di conseguenza la Fondazione ha rimesso sul mercato l’immobile «per avere nuovi parametri di mercato». Il canone di affitto per uno spazio così ampio in uno dei punti tra i più ambiti per un’attività commerciale a Trieste, è appetibile. La locazione - a fronte di una revisione del canone – dovrà prevedere la disponibilità del conduttore, a richiesta della Fondazione, alla rinuncia in corso di contratto a uno spazio, idoneo a consentire l’eventuale installazione di un ascensore all’interno dello stabile.

Le offerte dovevano pervenire entro il 16 ottobre. In merito all’esito, il presidente Cipriani mantiene il massimo riserbo. Non è comunque escluso venga accolta la proposta di locazione avanzata proprio dalla società che gestisce Bata. —

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