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Niente fondi regionali a partite Iva e precari del pianeta spettacolo

Sono gli “esclusi” dall’ultima manovra da 18 milioni di euro varata dalla Regione, a sostegno delle numerose categorie penalizzate dalle nuove restrizioni Covid

TRIESTE Dall’attore Alessandro Mizzi ai tanti precari, partire Iva e codici Ateco generici del comparto spettacolo. Sono gli “esclusi” dall’ultima manovra da 18 milioni di euro varata dalla Regione, a sostegno delle numerose categorie penalizzate dalle nuove restrizioni Covid. A sollevare l’argomento sono i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, cui l’assessore alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, replica garantendo il massimo ascolto.

«Il codice Ateco relativo allo spettacolo riguarda unicamente gli iscritti al Registro delle imprese», afferma una nota a firma di Claudio Giacomelli, Alessandro Basso e Leonardo Barberio (Fdi): «Ma quelle attività sono svolte in gran parte da lavoratori autonomi.

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