Dai giretti quotidiani alla cuccia adeguata. Ecco cosa il padrone deve garantire a Fido

L’articolo 36 della legge regionale 20 del 2012 indica chiaramente gli obblighi per i proprietari di un cane. E chi sgarra, rischia molto 

Avere un cane è senz’altro fonte di gioia, ma comporta anche dei doveri. Secondo le regole in vigore in Fvg, infatti, chi possiede un quattrozampe deve rispettare una serie di obblighi, chiaramente esposti nell’articolo 36 della legge regionale 20 del 2012: egli è, a tutti gli effetti, un soggetto giuridico che deve occuparsi del benessere psicofisico del proprio animale e della sua custodia. In caso di mancato rispetto delle disposizioni, possono scattare sanzioni o addirittura il ritiro del cane stesso.

L’attività motoria e la socialità sono due elementi fondamentali nella vita di un cane e chi ne ha uno è obbligato a tenerne conto. La Regione dispone che gli animali di un privato debbano potersi muovere ogni giorno: se tenuti in appartamento, devono avere la possibilità di uscire almeno due volte al giorno; se custoditi in recinto, perlomeno una. La recinzione – che può essere semplicemente una parte del cortile allestita per il cane – deve avere una superficie non più piccola di 15 metri quadri: nel caso sia di almeno 120 metri quadri, l’uscita giornaliera non è più obbligatoria.


Tuttavia, come spesso ci ricordano i cinofili, la credenza che a un cane basti avere a disposizione un intero giardino per essere felice è molto lontana dalla verità. Il miglior amico dell’uomo è un animale sociale, che ha bisogno di vivere in un contesto familiare per sentirsi appagato. L’isolamento è, insomma, per lui sinonimo di sofferenza. Allo stesso modo, relegarlo a vivere unicamente nella zona verde della propria casa e non farlo uscire mai è deleterio per la sua psiche: la passeggiata è sì importante per fare movimento fisico ed espletare i bisogni fisiologici, ma è anche un buon allenamento mentale, tra stimoli sia olfattivi che visivi, esplorazione, socializzazione, gioco e chi più ne ha più ne metta.

Continuando a seguire quanto indicato dalla legge regionale, ogni recinto deve garantire un discreto standard igienico-sanitario. Oltre a essere adeguato alla taglia del suo ospite, deve avere una parte ombreggiata, una al coperto e, nel complesso, deve evitare il formarsi di ristagni d’acqua piovana. Necessarie anche le ciotole non rovesciabili per l’acqua e il cibo. Una singola struttura come questa può contenere al massimo due esemplari adulti: per ogni cane in più vanno aggiunti sei metri quadri di superficie. E se invece lo spazio è troppo poco? In tal caso il quattrozampe deve poter accedere all’interno dell’abitazione e usufruire di due uscite quotidiane. —


 

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