Covid, intesa tra le Regioni sulla proposta Fedriga: "Nuovi criteri su zone e misure restrittive". Ma Speranza replica: "Restano i 21 parametri" 

Il ministro Speranza e, a destra, il governatore del Fvg Fedriga

Il presidente del Fvg: «Chiediamo un passo in avanti in termini di responsabilizzazione sia da Roma che delle Regioni per compiere le scelte migliori per combattere la pandemia e tutelare la massimo la salute». Il ministro apre al dialogo ma conferma le attuali modalità di calcolo del livello di rischio dei territori

TRIESTE. «La proposta della Regione Friuli Venezia Giulia di revisione dei parametri e di modifica del processo decisionale è stata accolta dalla Conferenza delle Regioni. Il nostro obiettivo è quello di avere a disposizione dei parametri immediatamente disponibili da parte delle Regioni, che devono essere il frutto di un confronto con la parte tecnico scientifica sia a livello nazionale che regionale. Confronto che deve essere da supporto per la decisione finale che non può che essere di carattere politico».

Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, commenta così la decisione presa nella mattinata di oggi, martedì 17 novembre, a seguito del confronto tra le Regioni italiane, riunite in videoconferenza per discutere delle scelte che determinano il passaggio in una o nell’altra fascia di rischio. «Chiediamo un passo in avanti in termini di responsabilizzazione sia da parte del Governo che delle Regioni al fine - sottolinea Fedriga - di compiere le scelte migliori per combattere la pandemia e tutelare la massimo la salute dei cittadini».

LA REPLICA DEL MINISTRO

«Il dialogo con le regioni è sempre aperto. I 21 parametri indicano l'indice di rischio insieme all'Rt e determinano quali misure attuare sui territori» ha affermato però in serata il Ministro della Salute, Roberto Speranza. Parole che pur aprendo al dialogo sembrano preludere a una conferma delle attuali modalità di calcolo del livello di rischio dei territori.

LE RICHIESTE DELLE REGIONI

Ci siano al massimo 5 parametri, chiari e incontrovertibili: la richiesta delle Regioni, riferisce più di un governatore che ha partecipato alla riunione della conferenza Stato-regioni di questa mattina, è stata pressochè unanime. L’obiettivo è arrivare ad un confronto con il governo prima di venerdì, ovvero prima che l’Iss e il ministro della Salute, Speranza, possano far scivolare altre regioni nella zona rossa. Mentre i presidenti delle regioni che sono già finite nelle zone ad alto rischio invocano criteri univoci per ’riprenderè il colore giallo o arancione.

Dunque l’invito che arriva dai governatori è affinchè ci sia un incontro con l’esecutivo, anche giovedì, che anticipi di fatto le possibili nuove decisioni. Altra richiesta sul tavolo è quella di prevedere in tempi brevi bonus baby sitter, congedi parentali, fondi attraverso il dl ristori a sostegno delle categorie che sono penalizzate dalle misure restrittive all’interno delle regioni, anche di quelle che autonomamente si sono date una stretta.

«Si chiede di rafforzare il confronto preventivo, è giusto che avvenga in tempi utili, e poi chiediamo una sorta di tagliando dei parametri, nati come benchmark e poi diventati degli elementi di giudizio», dice Zaia. «Il 3 dicembre - osserva Toti - scade anche il Decreto del Presidente del Consiglio che regola attualmente il contrasto al Covid. Prima di rinnovare il provvedimento occorre stabilire un meccanismo di condivisione delle decisioni più efficiente e comprensibile per i cittadini».

I governatori del centrodestra, da Fedriga a Zaia, da Acquaroli a Marsilio, sono in prima linea nel sottolineare la necessità di un dialogo con il governo. Ma anche dai presidenti di regioni del centrosinistra è arrivato lo stesso input. I governatori quindi chiedono di semplificare le norme. Di prevedere parametri legati all’occupazione delle terapie intensive, al tracciamento e di non lasciare alcuna descrizionalità.

IL TWEET DI RICCARDI

«I 21 parametri per definire le misure restrittive utili al contenimento #Covid_19 vanno rivisti. Consenso unanime alla proposta del presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga nella Conferenza delle Regioni di oggi. Ora il confronto con il Governo». Lo ha affermato nella tarda mattinata di oggi, martedì 17 novembre, il vicepresidente del Fvg, Riccardo Riccardi, in un tweet. «I 21 parametri per definire le misure restrittive utili al contenimento #Covid_19 vanno rivisti. Consenso unanime alla proposta del presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga nella Conferenza delle Regioni di oggi. Ora il confronto con il Governo». Lo ha affermato nella tarda mattinata di oggi, martedì 17 novembre, il vicepresidente del Fvg, Riccardo Riccardi, in un tweet.

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