Contenuto riservato agli abbonati

Ricoveri oltre i 400 e altri 8 morti in Fvg. La Regione risponde con nuovi posti letto

Contagi su del 36,5% negli ultimi 7 giorni. In 24 ore 831 casi. Potenziata anche la capacità dell’ospedale di Cattinara

TRIESTE In un Friuli Venezia Giulia che diventa zona arancione sulla base di dati di alcuni giorni fa, i numeri sulle 24 ore, con i ricoverati saliti a quota 413, il 40% in più del picco della prima ondata della pandemia, segnano una accelerazione del contagio. Un quadro che porta Asugi a una riorganizzazione dei posti letto, con il potenziamento di Cattinara e l’apertura a Gorizia di un reparto Covid a bassa e media intensità. Il report quotidiano della Regione informa di 831 nuovi positivi con un’incidenza ancora in crescita sia sulle persone testate che sul totale dei tamponi.



Ma è un altro parametro che conferma purtroppo il Fvg tra le regioni in cui il virus, dopo un rallentamento, ha ripreso a circolare più velocemente. L’incremento dei casi degli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti è ora pari al 36,5% (la stessa percentuale del 4 novembre, giorno in cui la regione fu inserita in zona gialla), il segnale di una ripartenza del contagio se quel valore, che a fine ottobre era superiore al 100%, il 7 novembre era sceso al 12%. Il +36,5% era ieri tra l’altro il dato più in crescita tra le regioni, fatta eccezione per la Calabria (+46%), con una media Paese del +13,8%, in un contesto in cui, per effetto dell’esplosione del contagio dalla terza decade di ottobre, si contano altre otto vittime con diagnosi Covid, di cui tre a Trieste: un uomo di 91 anni e due donne di 93 e 86, tutti deceduti all’Itis. In Friuli sono morti una novantanovenne di Dogna, una novantaquattrenne di Remanzacco, una ottantanovenne di Tarcento e due udinesi di 79 e 76 anni. In Fvg si è superata così quota 500, con 506 morti tra Trieste (244), Udine (136), Pordenone (113) e Gorizia (13).



Tornando alle infezioni da inizio dell’emergenza, il totale è di 17.771, di cui 7.035 in provincia di Udine (+305), 5.082 a Trieste (+200), 3.424 a Pordenone (+191), 2.007 a Gorizia (+122) e 223 di residenti fuori regione (+13). Il contagio è diffuso nelle residenze per anziani (48 positivi tra gli ospiti, 17 tra gli operatori), negli ospedali (tre infermieri, due medici, un assistente sanitario, un amministrativo e un Oss in Asugi), nelle scuole (a Trieste un insegnante del Carli, uno della Svevo, uno studente del Petrarca, uno del Galilei e uno della media Corsi). L’incidenza dei nuovi positivi di giornata è del 41,63% rispetto alle persone testate (1.996), la più alta della seconda ondata, mentre su tutti i tamponi (7.121) siamo all’11,67% (11,13% due giorni fa). Per quanto riguarda il carico sul servizio sanitario regionale, le terapie intensive occupate rimangono 47, ma salgono i ricoveri negli altri reparti: 366 (+20). Gli attualmente positivi sono 9.284 (+512), i totalmente guariti 7.981 (+311), i clinicamente guariti 133 (+8) e gli isolamenti 8.738 (+484).



La risposta della Regione, fa sapere il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, è l’intervento negli ospedali. Al Cattinara viene rafforzata la capacità di ricovero per pazienti intensivi, per un totale di 60 posti letto, di cui 30 semintensivi e 30 intensivi. Inoltre, la Clinica Medica viene convertita in reparto Covid con una progressiva implementazione dei posti letto, che a regime saranno 33. In questo contesto riorganizzativo, la stessa struttura inizierà ad accogliere anche i pazienti con sintomatologia, ma tampone negativo, con flessibilità nei posti letto fino ad un massimo di 29. Restano inoltre disponibili i posti letto all’Ospedale Maggiore, Villa Sissi, Sanatorio Triestino e Rsa San Giusto a Trieste e Parco Basaglia e Locanda del Gelso in area isontina. A breve, come ha specificato il vicegovernatore, si prevede di formalizzare ulteriori accordi con strutture private per l’accoglienza di persone positive asintomatiche che non necessitano di ricovero ospedaliero. —


 

Video del giorno

L'orsetto salvato nel Parco d'Abruzzo e ricongiunto alla famiglia: è l'unico caso in Europa

Insalata di gallina, radicchio, mandorle, melagrana e cipolla

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi