Adesso Trieste entra in campo: «Al voto 2021 per una svolta»

La compagine guidata da Laterza e Massolino presenta simbolo e fondamenta del programma. «Vogliamo segnare una discontinuità con gli ultimi vent’anni»

TRIESTE Al momento risiedono all’estero 31 mila triestini, ovvero il 15% della popolazione complessiva del capoluogo giuliano. Considerato come «uno dei tanti sintomi di una città in crisi», il dato è stato scelto quale punto di partenza per la presentazione di Adesso Trieste, durante una conferenza stampa che proprio per questo si è svolta metaforicamente di fronte alla stazione ferroviaria. Da ieri ha dunque un nome e un simbolo il nuovo soggetto politico di Riccardo Laterza, di cui tanto si era vociferato negli ultimi mesi e il cui obiettivo programmatico è quello delle elezioni comunali 2021. L’altra portavoce è Giulia Massolino.

Formalmente si tratta di un’associazione registrata, che riunisce sotto lo stesso cappello persone provenienti da Tryeste, Patto per l’Autonomia e TS4-Trieste secolo quarto (percorso di progettazione partecipata all’interno di alcuni rioni tra cui San Giacomo, Roiano e Servola). Correranno da soli. Non vogliono essere associati agli schieramenti tradizionali. E, a chi chiede loro se sono di sinistra, Laterza risponde: «Vogliamo segnare una discontinuità con gli ultimi vent’anni di amministrazione della città. Ad esempio su gestione delle municipalizzate, esternalizzazioni, utilizzo delle circoscrizioni come spazi pubblici di partecipazione e non con funzioni meramente consultive. Non so se per qualcuno questo vuol dire essere di sinistra. Noi non vediamo nei soggetti già presenti in Consiglio comunale un’opzione valida».


Ai partiti tradizionali hanno già “scippato” un consigliere circoscrizionale: Dean Zuccolo, eletto nella Terza nelle liste del Pd come indipendente appartenente alla Slovenska Skupnost, ora passato al gruppo misto e nel comitato promotore di Adesso Trieste.

Il prossimo passo sarà aprire «un’assemblea cittadina, uno spazio partecipativo e democratico verso il 2021 e oltre», ha detto Massolino, 33 anni, ingegnera, ricercatrice specializzata in comunicazione della scienza nonché specializzanda in previsione sociale: «Tale assemblea si articolerà in aree tematiche e territoriali. I quattro macro-temi saranno economia e lavoro, ecologia, sociale e cooperazione transfrontaliera».

Il primo appuntamento, aperto al pubblico, è in agenda il 27 novembre: si svolgerà online e sarà dedicato all’ecologia. I punti “caldi”? Ad esempio «verde pubblico, gestione dei rifiuti, mobilità sostenibile», è stato specificato ieri da Massolino e Laterza. Fondamentale sarà inoltre lo sviluppo del Porto vecchio. Dal punto di vista del lavoro, c’è attenzione per la «crisi del commercio rionale, la mancanza di diritti dei lavoratori delle cooperative, il turismo di lusso che monopolizza il centro». Da quello sociale, servono «alloggi dignitosi, spazi pubblici riqualificati, una rete solidale per politiche giovanili coraggiose». Trieste deve inoltre «riprendere un ruolo centrale nella scena mitteleuropea».

All’associazione hanno già aderito l’attrice Sara Alzetta, lo scrittore Luigi Nacci, l’architetto William Starc, l’artista Elisa Vladilo, il regista Giulio Ciabatti. E ancora Giovanni Carrosio, professore di Sociologia dell’ambiente e del territorio all’Università di Trieste; Antonella Farina, ex coordinatrice della biblioteca Quarantotti Gambini e referente provinciale di Nati per Leggere; Lia Gregoretti, giornalista pubblicista e responsabile della Casa Museo Osiride Brovedani; Paola Snidersich, parte attiva del Comitato per la difesa della Pineta di Cattinara; Federico Zadnich, educatore e attivista Fiab. —


 

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