A Trieste piazza Unità da salvare. La sentenza del geologo: «Va rifatta interamente»

Bosso, membro del tavolo tecnico del Comune, indica l’unica soluzione percorribile per risolvere «i problemi di dilatazione e di materiali»  

TRIESTE Rifacimento totale della piazza e non solo della pavimentazione: servirà mettere mano anche su sottofondo e strati di fondazione. Un intervento che si prospetta particolarmente oneroso, ma è questa l’unica via percorribile per “salvare” piazza Unità secondo Fabio Bosso, rappresentante dei geologi nel tavolo tecnico del Comune.



Lo scenario è ormai sotto gli occhi di tutti. Pietre sbriciolate e lastre rotte, crepe, avvallamenti e buchi oltre a strati che si sollevano. Nei giorni scorsi Il Piccolo ha dato conto delle segnalazioni arrivate da numerosi cittadini, a cominciare dai rappresentanti delle associazioni dei disabili: il dissesto della piazza aumenta in modo esponenziale il rischio di infortuni. L’amministrazione comunale è pronta a procedere con degli interventi di manutenzione, tenendo presente che per risolvere il problema servirà un progetto di riqualificazione per l’intera piazza molto costoso, per il quale non sono ancora state individuate risorse finanziarie ad hoc.



Le cause dello stato di deterioramento della pavimentazione, dal punto di vista tecnico, secondo Bosso sono facilmente individuabili: «Il primo problema – spiega – è legato alla dilatazione termica. Questa pavimentazione non ha giunti di dilatazione né spazi per un adeguato distanziamento tra le superfici. Ecco perché la pavimentazione tende a sollevarsi. Il secondo problema è la qualità dei materiali. Il capitolato, a suo tempo, parlava genericamente di pietra arenaria ma quella scelta, a giudicare da quello che abbiamo sotto gli occhi, non è stata azzeccata. Evidentemente si tratta di materiale scadente o che comunque non soddisfa i requisiti di resistenza che sarebbero necessari per una superficie con le caratteristiche di piazza Unità».

«A questo punto – prosegue Bosso – la sola soluzione percorribile è il rifacimento integrale della pavimentazione, che dovrebbe interessare anche gli strati inferiori perché anche lì qualcosa non è stato fatto nel modo più consono. Inoltre il decadimento coinvolge tutta la piazza, non ci sono punti più ammalorati di altri».

«Difficile azzardare un preventivo di spesa: sarà un intervento che richiederà risorse notevoli – conclude il geologo – e mi rendo conto che mettere in previsione lavori così costosi non sia facile, tanto più pensando che la realizzazione della piazza risale a meno di vent’anni fa».

Secondo il presidente dell’Ordine degli Architetti di Trieste, Thomas Bisiani, «potrebbe essere opportuna una consulenza tecnica per avere una quadro conoscitivo completo, individuando nel modo più approfondito possibile le criticità in vista di un intervento che consenta di risolvere tutti i problemi di piazza Unità». «Il progetto originario era esteticamente valido – aggiunge l’architetto –, ma evidentemente qualcosa è mancato a livello esecutivo».

«Quando ero sindaco anch’io ho dovuto affrontare periodicamente il problema di piazza Unità con interventi tampone – osserva il consigliere regionale del Pd ed ex primo cittadino Roberto Cosolini –, ma ora è chiaro che la situazione sta peggiorando e che servirà un intervento radicale di rifacimento». —


 

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