Trieste, Re Artù chiude dopo 20 anni: maxi svendita e subito lunghe file

Il tempio dei grandi brand al capolinea: chi lo gestisce va in pensione e l’emergenza ha accelerato i tempi

TRIESTE Trieste si appresta a perdere uno dei punti di riferimento della proposta commerciale dedicata al mondo femminile in città. Con una svendita di tutta la merce con uno sconto fino al 70% la boutique “Re Artù” di via San Spiridione ha annunciato, infatti, la cessazione della sua attività. Resta invece aperto il punto vendita dedicato alle calzature di via Mazzini. Una doccia fredda per i triestini che da oltre vent’anni si affidano al gusto di Silvana e Daniela Schillani, che negli anni hanno contribuito a proporre – accontentando anche il mercato sloveno e croato – marchi come Versace, Gucci, Cavalli, Blue Marine, Prada, Hogan, Burberry, Tod’s o Etro. E ieri, iniziata la svendita, all’esterno del negozio si è formata una lunga fila di clienti, desiderosi di accaparrarsi capi spalla, abiti, accessori a prezzi mai visti.



Quel punto vendita all’angolo tra via San Spiridione e via San Nicolò da decenni rappresenta un passaggio obbligato per gli amanti dello shopping e dei brand più ricercati. Prima di “Re Artù”, infatti, ospitò “Annabelle”, un’altra storica boutique. Venti anni fa, a far riaprire le porte di quell’ampio negozio da oltre 200 metri quadrati furono, appunto, le sorelle Schillani. Sempre al passo con le ultime tendenze dettate dalle passerelle, l’arredamento elegante e accogliente, ha soddisfatto i gusti e i capricci di migliaia di clienti.

Ora la scelta più dolorosa, ma meditata e dettata da due fattori: il raggiungimento dell’età della pensione per le due gestrici e la crisi che ha dato un’accelerazione alla decisione di mettere in liquidazione l’attività. Una notizia che spiace ai triestini e ai turisti che amano venire a fare shopping nella nostra città, e che ora vedranno sparire dall’offerta triestina alcuni marchi importanti. È prevedibile il prossimo anno altri negozi inseriscano nella loro proposta commerciale alcuni dei brand che, con la chiusura di “Re Artù”, perdono ora un’importante vetrina in città.

«Re Artù-Il Vestire è stato un punto di riferimento dello shopping triestino – commenta commossa Federica, figlia di Daniela e a sua volta riferimento per molte clienti –, una vetrina importante che grazie ai brand di forte richiamo ha regalato prestigio alla città». «“Le signore Re Artù”, come le chiamo io – aggiunge –, con la loro passione, tenacia e amore per il lavoro, mi sono state di grande esempio. Le ringrazio per avermi insegnato questo mestiere impegnativo, che mi auguro di portare avanti con la stessa dedizione». Federica continuerà a guidare l’altro negozio, “La Porta accanto”.

Il futuro del foro commerciale che ospita “Re Artù”? È già in corso una trattativa. Restando in zona, in via San Nicolò hanno invece già chiuso Mini Mou e Parfois. —


 

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