Contenuto riservato agli abbonati

Trieste, condannato il ladro travestito da donna

Il negozio Mediaworld all’interno delle Torri d’Europa (foto Lasorte)

Insieme al complice aveva rubato un Iphone da Mediaworld camuffato con parrucca e gonna. Ecco il conto della giustizia

TRIESTE Una parrucca e una gonna. Calze a rete, sembra. Ma senza depilarsi. E neanche un po’ di rossetto, né fondotinta. Chi pensava di imbrogliare il ladruncolo che la scorsa estate, con un complice, ha tentato di rapinare Mediaworld? Non di certo i Carabinieri, che sono riusciti a braccare la coppia di delinquenti e consegnarla alla giustizia. Ieri, dopo le indagini del pm Pietro Montrone, sono finiti entrambi in Tribunale davanti al gup Luigi Dainotti: condannati.

La vicenda risale all’11 giugno, quando il ventenne moldavo Veaceslav Moisei (residente a Campolongo Maggiore, formalmente incensurato ma con già due arresti alle spalle) e il trentanovenne romeno Mircea Gavril Gabor (alias Zoltan Krisan, un pluripregiudicato domiciliato a Milano Marittima) decidono di mettere a segno un colpo a Trieste, al centro commerciale “Torri d’Europa”.

I due bricconi hanno in mente un piano, probabilmente escogitato dopo aver visto qualche film comico. Eccoli al parcheggio: Gabor, più corpulento, aiuta il mingherlino Moise a travestirsi. Piccolo dettaglio: un cliente del centro commerciale si accorge del siparietto, si insospettisce e chiama i Carabinieri. La scena si sposta da Mediaworld. I due entrano nel negozio, ma separatamente, tenendosi in contatto al cellulare. A un certo punto Moise (quello vestito da donnina) agguanta un Iphone 11 Pro, del valore di 1.139 euro, e lo infila in un borsello che tiene nascosto tra le mutande e la gonna stretta. L’ambigua gibbosità che all’improvviso traspare dall’indumento femminile non sembra preoccuparlo. Il giovane ladro però sa il fatto suo: per superare l’uscita senza farsi pizzicare, neutralizza il dispositivo antitaccheggio con un aggeggio elettronico. Il complice Gabor, che precede Moise a distanza, esce anche lui. Solo che i Carabinieri, che nel frattempo sono già sul posto, vedono tutto e li seguono. I due si divincolano, oppongono resistenza e tentano la fuga. Un militare dell’Arma cade. Poi vengono fermati. Finiranno agli arresti domiciliari.

Il gup Dainotti ha condannato Gabor, il pluripregiudicato, a 1 anno 2 mesi e 1.000 euro di multa senza la condizionale. Così il complice Moisei, il rapinatore con la parrucca: 10 mesi di reclusione e 700 euro. —




 

Patate novelle croccanti con asparagi saltati, uova barzotte e dressing allo yogurt e senape

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi