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Pietre sbriciolate, buche, rattoppi: il selciato di piazza Unità a Trieste fa pena

Evidenti crepe aperte tra una lastra e l’altra in piazza Unità. Foto Andrea Lasorte

Peggiora la tenuta della pavimentazione. Il Comune: «Il problema c’è ma per un restyling completo ci vorrà tempo»

TRIESTE Buchi, avvallamenti, pietre che si sbriciolano, lastre rotte e pure e la “cerniera” si sta sollevando. La pavimentazione di piazza Unità d’Italia versa in condizioni pessime. A rilevarlo molti cittadini, tra cui rappresentanti di associazioni di disabili, che hanno segnalato la pericolosità di alcuni tratti, dove è facile inciampare. Come sa bene la signora caduta a terra pochi giorni fa, sotto gli occhi dei rappresentanti della giunta, durante l’accensione degli alberi di Natale. Il Comune, dal canto suo, ammette le condizioni non proprio ottimali del salotto buono e annuncia l’intenzione di procede per il momento con singoli interventi di manutenzione, in attesa di passare a un più organico progetto di riqualificazione che interessi l’intera area. Un’operazione però molto costosa.



La zona più danneggiata è quella centrale e in un punto anche il giunto metallico, collocato sulla linea dove anni fa la piazza si era sollevata, risulta staccato. Ma anche ai lati, in particolare verso la Prefettura, le pietre presentano evidenti cedimenti, che creano ostacoli piccoli ma insidiosi a chi passeggia. Difficile capire se a causarli sia stata anche la presenza di mezzi, che spesso transitano o sostano lì, per eventi, cerimonie o manifestazioni. «Sta di fatto che camminare nella zona è sempre più rischioso - commenta Vincenzo Zoccano, membro del consiglio nazionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti -. Negli ultimi mesi la situazione è peggiorata. Credo che la pavimentazione sia nuovamente sollevata in alcuni punti, si avverte una difficoltà maggiore attraversando la piazza. È pericoloso, e penso anche alle tante persone anziane che possono farsi male. Sistemarla - aggiunge - sarebbe utile anche al decoro urbano».

Proprio sul decoro fa leva anche Bruno Cavicchioli, presidente del Co.Sa.Pu. Comitato per la Salvaguardia del patrimonio urbano di Trieste. «Piazza Unità versa in condizioni disastrose - dice - e la situazione ormai si protrae da tempo.

Quando è stata rifatta sono stati utilizzati materiali scadenti, la qualità delle pietre è pessima e si stanno lentamente sgretolando. Andavano ripristinati i masegni come abbiamo tentato invano per anni di sottolineare. Adesso non può che andare peggio. E sostituire tutto sarebbe troppo oneroso. Alle volte - aggiunge - volendo modernizzare qualcosa, si fanno solo danni». Il riferimento è ai problemi che ciclicamente interessano il cuore del centro storico. Basta pensare che nel 2016 un’escursione termica molto rapida aveva sollevato un’ampia parte della pavimentazione.


Dagli uffici del Municipio confermano la situazione attuale dell’area. «Sicuramente la piazza risulta vissuta e necessita di una riqualificazione completa - spiega l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Elisa Lodi -. Al momento stiamo procedendo con lotti di manutenzione, che interessano qua e là diversi punti e anche il giunto di dilatazione, controllato ogni sei mesi. Per un cantiere in grado di sistemare tutto, invece, servirà effettuare un progetto specifico e inserirlo in un piano delle opere con un finanziamento ad hoc, valutando la tipologia di materiali più adeguata. È chiaro che si tratta del biglietto da visita della città ma - ribadisce - dovrà esserci una voce a bilancio dedicata». Che al momento non è prevista. —
 

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